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La bella notizia è che la tua presenza online parla di te e del tuo business, quella brutta è che lo stesso si può dire degli errori del tuo sito web.

I 7 errori più del tuo sito web che puoi eliminare subito

Il tuo sito e il tuo blog devono dare l’impressione che meriti e devono trasmettere in modo efficace il valore del tuo lavoro.

Se è vero che “incontri” il tuo pubblico dietro ad uno schermo, è anche vero che la prima impressione che offri sarà quella decisiva e la partita si gioca già nei primi secondi.

No, non sto esagerando: gli utenti che atterrano sul tuo sito di solito elaborano nella loro mente un’idea di te e della tua attività nei primi secondi di visualizzazione.

Per questo è importante curare il tuo sito web, aggiornarlo, migliorare nel tempo tutte quelle funzionalità che agevolano la navigazione. E rendono semplice e immediato raggiungere le informazioni importanti.

Potrebbe interessarti anche: Quando un sito web fa pena

Sbagliare è umano e, soprattutto, può aiutarti. Gli errori ti permettono di imparare e arricchirti, migliorare e crescere a patto che tu li riconosca e che aggiusti il tiro di conseguenza.

Vediamo allora i 7 errori più comuni di un sito web e come puoi eliminarli subito!

1. Contenuti testuali inadeguati

Avrai sentito sicuramente dire che un’immagine vale più di mille parole.

E’ verissimo, ma allo stesso tempo testi, didascalie, descrizioni e intestazioni sono un elemento altrettanto importante e persuasivo.

Un errore che devi eliminare dal tuo sito web riguarda i contenuti testuali e il copy del sito. Refusi ortografici o testo non editato danno un'impressione di trascuratezza al tuo sito web e al tuo business.

Ecco perché devi curare i testi e il modo in cui li presenti ai tuoi visitatori.

Una cosa che devi subito evitare come la peste (e che purtroppo continuo a vedere ancora troppo spesso) sono gli errori di ortografia e sintassi. Questo tipo di errori, magari disseminati in più sezioni e in più parti del tuo sito web, non fanno che dare un’impressione trascurata di te e del tuo business.

Certo, qualche errore può sfuggire. Ma non può rimanere lì per mesi e mesi senza che tu te ne accorga e lo corregga. Senza contare che l’aiuto del correttore automatico non lascia tanto spazio a questo tipo di refusi.

Se temi di non essere in grado, da sola/o, di renderti conto di qualche errore di battitura qua e là, fai appello ad un supporto esterno: collaboratori, parenti, amici, fidanzati, mariti…Se nessuno si offre volontario, contatta un professionista e un copywriter esperto.

Font troppo piccoli e poco leggibili

Un retaggio del passato da eliminare sono i font troppo piccoli e che non facilitano la lettura.

Agli inizi del web, quando io ho iniziato questo bellissimo lavoro, erano un segno di design minimal ed eleganza (non ricordo neppure bene il motivo). Ora sono l’esatto opposto, soprattutto se pensi che la maggior parte dei tuoi utenti si collega da mobile e l’ultima cosa di cui ha voglia è accecarsi sul tuo sito web.

Anche la scelta di font calligrafici per il corpo del testo è un altro errore che rende ostica e difficoltosa la lettura e si conclude, purtroppo, con l’abbandono del tuo sito web.

I font calligrafici vanno bene se usati con parsimonia.

Per capire meglio come utilizzare i font, ti rimando a questo interessante articolo: Come utilizzare i Font

Blocchi di testo non formattato correttamente

Un altro grande problema di molti siti web è il classico muro di testo.

Se hai tante cose da dire, presentale in modo appropriato e cercando di mettere in evidenza le parti più importanti e le parole chiave. Se non lo fai, difficilmente i tuoi utenti si spingeranno oltre le prime righe, a prescindere dal contenuto.

Un blocco di testo non editato stanca la vista e la lettura.

Gli strumenti a tua disposizione sono tantissimi: dalle intestazioni H2, H3 e così via ai grassetti e ai corsivi.

Anche la combinazione di colori giusta per le intestazione e le parti più rilevanti può aiutare a comunicare con più chiarezza.

Ricorda anche di aggiungere spazi tra i paragrafi e di non eccedere con la lunghezza delle frasi (non stai scrivendo un poema, giusto?).

2. Animazioni in Flash e assenza del menu di navigazione

Le antiche intro in Flash hanno ormai fatto epoca.

Google Chrome ha da poco annunciato che il Flash Player sarà disattivato in via definitiva proprio a partire dal 2020.

Insomma, non ci sono più scuse: le animazioni fatte con Flash fanno parte del passato, rallentano il tuo sito web e non le vuole più nessuno. Sinceramente non credo ne sentiremo più la mancanza.

Potevano suscitare meraviglia e un effetto “Wow” 14 anni fa, ma ora non hanno più senso.

Un altro errore che purtroppo noto ancora è la grande immagine nell’homepage senza alcun menu di navigazione, con un grande pulsante centrale “Entra”.

A qualcuno potrà sembrare un impatto suggestivo ma di fatto non lo è, né per te né per il tuo pubblico.

Sarà più difficile posizionare bene il tuo sito web sui motori di ricerca e allo stesso tempo non darai subito la possibilità di accedere alle informazioni utili per i visitatori.

3.Gli errori 404 sul tuo sito web

Gli errori 404 sul tuo sito web sono una brutta storia.

Uno degli errori da non fare sul tuo sito web è l'errore 404, ossia pagina non trovata. Puoi utilizzare un plugin per evitare di incorrere in questo tipo di errore

Quando un utente clicca su uno dei tuoi link e tutto ciò che ottiene è un 404, cioè una pagina non trovata e non più esistente, l’esperienza generale del tuo sito web vacilla.

Gli errori di questo tipo sono come una porta chiusa in faccia a chi ti chiede informazioni e approfondimenti. E purtroppo anche Google ne tiene conto.

Ti conviene quindi fare attenzione e operare in 2 modi:

  • verificare subito eventuali errori 404 sul tuo sito web. Se hai un sito di grandi dimensioni sarà un lavorone non da poco e farlo manualmente è una fatica che puoi risparmiarti ricorrendo a diversi tool online. Se hai installato WordPress puoi installare un plugin dedicato come Broken Link Checker.
  • Utilizzare un redirect 301 per evitare che gli utenti che cercano una pagina specifica arrivino comunque ad un contenuto correlato. Quindi se la pagina web non esiste più, verrano indirizzati ad un’altra pagina affine. Anche in questo caso puoi ricorrere ad un plugin per WordPress.

4. Piattaforme free che ospitano il tuo sito web

Come ho già evidenziato in altri articoli, utilizzare una piattaforma di terze parti che ti offre gratuitamente uno spazio per il tuo sito web non è una scelta fantastica. Può andar bene per un sito amatoriale, per un blog in cui parli dei tuoi hobby della domenica ma non per il tuo business.

Intanto ti offrono, di solito, un dominio di terzo livello, che non è il massimo della professionalità.

Quindi avrai un indirizzo che riporta la piattaforma ospitante e molto probabilmente sarà lungo e poco adatto ad essere diffuso online e offline. Pensa all’effetto che potrebbe fare se stampato sui tuoi bigliettini da visita, ad esempio. L’impressione che stai dando non è professionale.

Se credi nel tuo business devi investire nel tuo sito web.

A proposito, dai un’occhiata anche a Come scegliere il nome del tuo sito web

Se pensi di poter usufruire di questi servizi free almeno all’inizio, ti sbagli. In un secondo momento, quando sarai finalmente pronta/o a costruire il sito di tua proprietà, le cose potrebbero complicarsi perché dovrai modificare il tuo indirizzo web ovunque tu l’abbia già specificato e forse stampato. Per non parlare di eventuali disagi anche lato tecnico.

Indirizzi mail non professionali

In molti casi, il problema degli indirizzi mail non professionali è collegato alle piattaforme free di cui abbiamo appena parlato.

Fornire ai tuoi clienti una mail di Yahoo, Hotmail, Libero e così via è poco convincente in termini professionali, soprattutto se è la mail principale.

Puoi conservare tutte le mail che vuoi, ma quella che utilizzi per lavoro deve avere il nome del tuo business e del tuo sito. Perché apparirà, appunto, sia online che offline.

5. Contenuti datati sul tuo sito web

Aggiornare il tuo sito web è un’operazione a cui devi dare il giusto peso e una certa attenzione.

Abbandonare il tuo sito e il tuo blog per mesi se non addirittura anni non darà solo scarsissimi risultati, ma potrebbe rivelarsi un boomerang.

Pensa all’utente che vuole leggere delle informazioni per lui interessanti e si ritrova di fronte contenuti non più attuali o con la data dell’altro anno.

Probabilmente il primo pensiero sarà che la tua azienda non è più in attività o che comunque non sia facile raggiungerti online.

Potrebbe quindi pensarci su due volte prima di contattarti o, più semplicemente, rivolgersi altrove.

Lo stesso discorso vale anche per foto e immagini che non rappresentano più la tua azienda e ciò che offri.

Guarda anche: Inserire immagini in evidenza su WordPress

6. Troppe finestre pop-up e banner pubblicitari

Tutti abbiamo bisogno dell’attenzione dei nostri visitatori, soprattutto quando sappiamo che sono così tanti gli stimoli e sempre più difficile ottenerla.

Allo stesso tempo bombardare l’utente che arriva sul nostro sito con diverse finestre pop-up che richiedono l’iscrizione alla newsletter, l’iscrizione all’ultimo webinar, il like alla pagina Facebook e così via può diventare un incubo.

Troppe finestre e pop-up sul tuo sito sono un errore perché diventano elementi di disturbo per i tuoi utenti che lo navigano.

Invece di convincerlo a restare lo stiamo assalendo con mille richieste che lo spingeranno ad abbandonare il sito.

Cerca di utilizzare un numero limitato di pop-up e che siano più che altro un reminder al momento giusto piuttosto che un assillo.

Puoi presentare l’iscrizione alla tua newsletter quando l’utente sta per chiudere la navigazione, quando cioè si è già fatto un’idea della tua offerta e potrebbe quindi forse fargli piacere restare in contatto.

7. I contatori di visite

Anche i classici contatori di visite sono un retaggio del passato.

So che a molti titolari di siti web piacciono ancora, perché forse credono di attirare l’attenzione con il numero di visualizzazioni. In realtà non hanno nulla di attraente e possono essere anche controproducenti.

E, molto spesso, non sono neppure affidabili, perché conteggiano in modo indiscriminato qualsiasi sessione e qualsiasi utente.

Se vuoi delle statistiche reali e concrete hai un valido strumento gratuito: Google Analytics, che ti offre davvero tante funzionalità e molta accuratezza nei dati e nelle analisi.

Hai scoperto uno di questi errori sul tuo sito web?

Se stai commettendo uno di questi 7 errori sul tuo sito web, ora sai dove sbagli e cosa devi fare.

Non sempre però basta correggere un errore per ottenere i risultati desiderati dal tuo sito web.

E’ sempre più complesso, al giorno d’oggi, riuscire a creare un percorso valido online in cui indirizzare gli utenti e trasformarli così in nuovi contatti e nuovi clienti.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

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Come promuovere il tuo business sui Social Media https://www.silviacossu.it/social/come-promuovere-il-tuo-business-sui-social-media/ https://www.silviacossu.it/social/come-promuovere-il-tuo-business-sui-social-media/#respond Sun, 09 Feb 2020 12:06:43 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4790 Come avere successo sui Social Media quando devi promuovere il tuo business? Gli ingredienti del successo sui social possono apparire sfuggenti e a volte un segreto per pochi eletti. Sì lo so, forse le hai […]

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Come avere successo sui Social Media quando devi promuovere il tuo business?
Come promuovere il tuo business sui Social Media e avere successo? Silvia Cossu ti spiega come e cosa pubblicare sui tuoi canali social per raggiungere i tuoi obiettivi di business.
Anche se vedi il logo di Pinterest nella mia immagine, ti ricordo che non è un social media!

Gli ingredienti del successo sui social possono apparire sfuggenti e a volte un segreto per pochi eletti.

Sì lo so, forse le hai già provate tutte su Facebook ma ottieni pochi like e ti sembra di essere invisibile. Pubblichi post fantastici su Instagram ma il tuo profilo business non cresce. Hai già provato Twitter e Linkedin ma la situazione non è molto diversa.

Stai leggendo questo articolo per avere dei lumi sulla promozione del tuo business sui Social Media ma ne hai già letti tanti…Aspetta, perché forse non è così difficile e drammatico come credi!

Avere successo sui Social quando devi promuovere il tuo business

Prima di tutto, devi farti qualche domanda:

  1. Hai scelto il social giusto? Sei sicura/o di avere fatto un attenta analisi del canale migliore dove puoi effettivamente trovare il tuo pubblico, e non solo quello dei tuoi contatti? Il tuo pubblico deve essere composto da persone che sono interessate a ciò che offri, con cui creare un legame che le conduca ad acquistare da te e a fidarsi.
  2. Sei sicura/o che non stai solo correndo dietro alle vanity metrics? Ovvero le metrica della vanità, cioè quelle che sì, ti danno tante soddisfazioni e ti regalano sorrisi e cuoricini nell’immediato, ma poi non ti danno lo stipendio a fine mese? Avere successo sui social non significa grande engagement ma zero contatti e zero vendite, ma vuol dire l’esatto opposto! L’engagement e le interazioni sui social sono importantissime (perché i social sono fondamentalmente relazioni) ma devono anche portare dei risultati concreti, molto concreti.
  3. Hai pensato bene a quello che pubblichi sui tuoi canali social? Se per promuovere il tuo business sui social stai solo parlando di te e di quanto sei eccellente in quello che fai, sbandierando i tuoi prodotti e servizi come il top della categoria, forse è normale che nessuno ti ascolti e passi avanti. Stai annoiando e non stai offrendo davvero valore e soluzioni tangibili. Non stai davvero comunicando ma stai recitando un monologo su te stessa/o che dopo un paio di post stanca, scusa se te lo dico. E in ultimo stai buttando via il tuo tempo.

Dai un’occhiata anche a questo post che potrebbe chiarirti le idee: Come fare storytelling e raccontare emozioni

La ricetta per i tuoi canali social

Partiamo da un presupposto: una ricetta e una formula magica che funzioni per tutti non c’è. Come non esiste il post perfetto per tutti i social media.

Il mio post che ha ottenuto grandiosi risultati sulla mia pagina Facebook business probabilmente non farà gli stessi numeri su Instagram, ma dovrei adattarlo o cambiarne totalmente la sostanza.

Allo stesso tempo però ci sono dei punti chiavi che ti vengono in aiuto.

Vediamoli insieme.

Chiarezza e strategia

Avere le idee chiare dovrebbe essere scontato, ma non sempre è così semplice.

Qual è il tuo obiettivo nel breve/medio termine? Vuoi acquisire più contatti? Vuoi aumentare il traffico alla tua landing page? O desideri che più clienti entrino nel tuo negozio?

Ci potrebbero essere infiniti obiettivi nella tua comunicazione sui social, l’importante è che tu li abbia ben scolpiti davanti a te. E agisca di conseguenza.

I tuoi post e tutta la tua comunicazione devono ruotare intorno al tuo obiettivo e coinvolgere il tuo pubblico, spingerlo a fare quel qualcosa che tu vorresti, senza premere sull’acceleratore. La fretta potrebbe portarti solo delusioni.

Creatività su Facebook e Instagram

Devi sperimentare, testare e riprovare.

Un’immagine non coinvolge e non entusiasma? Prova con un carosello, o con un video. Osa con un semplice testo. Crea un sondaggio.

Mettiti in gioco con un video in diretta o sperimenta un formato di post che non rispetta lo standard del social di riferimento: verticale su Facebook o rettangolare e panoramico su Instagram.

Attira l’attenzione rompendo le regole, anche le tue.

Quando un post ha ottenuto ciò che volevi, analizza cosa realmente è piaciuto e riproponilo.

Leggi anche Come creare la grafica per i tuoi post sui Social Media

Le caratteristiche chiave per la promozione del tuo business sui canali social: infografica di Silvia Cossu
Come promuovere il tuo business sui social: le caratteristiche chiave

Non temere di sbagliare

Dicevamo all’inizio che non c’è una formula magica o una ricetta infallibile. Sperimentare talvolta può anche voler dire sbagliare e commettere qualche errore qua e là.

Io ne ho commessi tanti e ne farò altri, probabilmente, come tutti.

Gli errori sono fonte di ispirazione e arricchimento. Anche non far nulla talvolta può essere sbagliato.

Quindi per crescere come business e sui social, rassegnati: purtroppo potresti commettere degli errori.

L’importante è capire cosa hai sbagliato e reagire di conseguenza.

Coerenza e visual identity

La tua visual identity è fondamentale online. Le persone dovrebbero essere in grado di riconoscerti soltanto per i colori che utilizzi e per la tua linea grafica.

Ogni tanto le circostanze e il contesto possono richiedere immagini e un visual un po’ diverso, ma sono eccezioni.

Rimani fedele alla tua visual identity per distinguerti e contemporaneamente essere sempre riconoscibili nella folla online.

Costanza e frequenza

Questa è una parte difficile, lo so.

Devi essere organizzata/o e sempre piena/o di energie per avere tutto sotto controllo.

Se vuoi seguire la strategia di cui parlavamo poco fa devi anche essere costante e sapere l’orario migliore in cui pubblicare.

Infine comincia a programmare con cura i tuoi post. Sembra un po’ noioso e ruba la poesia della creatività.

Ma sai cosa ti dico? Puoi tranquillamente scaricarti il mio piano editoriale e stamparlo. E’ colorato e allegro proprio per scacciare la noia!

Lo trovi nelle Risorse gratuite e non ti chiedo di lasciarmi la tua mail, ma puoi guardarlo e salvarlo senza passaggi intermedi.

I tuoi post devono avere qualità

Il calendario editoriale ti aiuta nel percorso da seguire. I tuoi post devono offrire qualcosa alla tua audience, devono essere contenuti gratuiti che vale la pena seguire.

Ciò non vuole dire pubblicare ad ogni costo, tanto per comparire nella newsfeed dei tuoi follower. Se non hai grandi cose da dire, puoi pensare di riproporre un contenuto già postato tempo fa oppure preferire il silenzio.

Competenze e analisi

Ebbene sì, un po’ bisogna studiare.

I social sono intrattenimento e leggerezza solo quando stai comunicando sul tuo profilo privato e personale!

Quando si tratta di promuovere il tuo business sui social non puoi improvvisare e magari dare un’impressione poco professionale al tuo pubblico. Come vedremo, essere spontanei e naturali aiuta ma dimostrarsi amatoriali un po’ meno.

Non voglio dire che devi ambire alla perfezione, tutt’altro.

  • Impara a leggere e a interpretare i dati analitici, esportandoli ed eventualmente creando dei report che ti siano utili in futuro.
  • Analizza la concorrenza: cosa e come comunica? Come puoi differenziarti? Prendi ispirazione dagli altri, ma non copiare mai!
  • Pubblica foto e immagini di qualità, nitide e con la luce giusta.
  • Edita con cura i tuoi video.
  • Comincia ad usare le inserzioni e le campagne.
  • Prova a farti aiutare da app e piattaforme esterne.

Guarda questo tutorial che potrebbe aiutarti a creare immagini migliori: 14 App per Instagram di cui non potrai fare a meno

Spontaneità e naturalezza

Promuovere il tuo business sui social può bloccarti, o indurti a creare una patina falsa quando ti esponi online.

Tieni presente che le persone, anche se dietro ad uno schermo, lo percepiscono.

Sentono a distanza le tue emozioni e la carica che ci metti per trasmetterle. Te lo dico perché è successo anche a me.

Devi azzardare un po’ di più e anche se sei timida/o o introversa/o come me, devi comunque cercare di mostrare te stessa/o, ciò che realmente sei. Cosa ti muove, cosa ti appassiona nel tuo lavoro.

La gente è affamata di vita vera e autenticità. Vedere fotomodelli e persone perfette interessa meno di quello che credi, perché si fatica ad immedesimarsi.

Talvolta è importante proprio mostrare la faccia, ma in senso letterale, come ho già sottolineato parlando di TikTok per il tuo business. Soprattutto se sei freelance, mostrare il tuo viso può ispirare fiducia nei tuoi follower.

Cambia poco se hai un’azienda e un team, perché un volto umano in un post attira lo sguardo degli altri più di qualsiasi altra cosa.

Prova e poi dimmi se avevo ragione!

Call to action nei tuoi post

La CTA (call to action, ossia l’invito all’azione) si collega anche alla chiarezza e alla strategia.

Sii chiaro coi tuoi follower e dai indicazioni brevi e precise su cosa vorresti che facessero dopo aver visto e letto il tuo post.

Vuoi che clicchino il tuo sito, o ti scrivano un messaggio? Dillo, senza mezzi termini. Se taci, nessuno farà niente. Le persone hanno bisogno di essere indirizzate.

Sì è vero, può accadere che nessuno muova un dito anche se dici chiaramente cosa fare. A questo punto però forse è il post che non funziona o non hai intercettato il pubblico giusto (oppure la tua audience non si fida).

Flessibilità e cambiamento sui social

Il cambiamento fa parte delle nostre vite, anche sui social. Non si può pretendere che utilizzando le stesse tattiche le cose funzionino alla meraviglia in eterno.

Come ho già detto tante volte, i social e i loro algoritmi sono mutevoli e a differenza del tuo sito web non sono sotto al tuo controllo.

Per questo devi essere pronta/o ai cambiamenti e adattarti.

A questo proposito guarda anche questo pezzo: Quando I social sono una fregatura per il tuo business.

Su Instagram nessuno interagisce più con le tue storie? Forse c’è qualcosa di diverso nell’algoritmo e devi aggiornarti. Oppure potresti prendere in considerazione di cambiare radicalmente la tua strategia, e concentrarti di più sul tuo sito web, magari utilizzando Pinterest per incrementarne la visibilità.

Un ingrediente magico: l’entusiasmo

Per comunicare con efficacia e promuovere con successo il tuo business sui social ti serve entusiasmo.

L’entusiasmo e la positività, come dicevamo qualche riga sopra, è contagiosa e si infila anche tra un pixel e l’altro scavalcando i giga della WiFi! Usa a tuo vantaggio questa enorme occasione di coinvolgere la tua audience.

L’entusiasmo è un ingrediente magico da non sottovalutare. Sembra aria fritta ma invece funziona davvero.

Nel libro “Come si diventa un venditore meraviglioso” trovi un esempio lampante: un assicuratore molto competente e preparato, che non vende una polizza neanche per sbaglio, e un altro che invece è un po’ meno esperto ma carico di entusiasmo. Naturalmente chi riesce a conquistare il cliente è proprio quest’ultimo, grazie alla passione che trasmette.

Concludendo

Ti ho mostrato una panoramica degli elementi migliori che, secondo la mia esperienza, funzionano bene quando devi promuovere il tuo business sui social media.

I tuoi clienti e il tuo pubblico si aspetta di trovarti online e vuole scoprire sempre di più su di te, se sai come comunicare bene i tuoi valori e il tuo messaggio unico e distintivo.

Ora tocca a te: come stai comunicando sui social il tuo business? Sei soddisfatta/o dei tuoi risultati? Vuoi aggiungere i tuoi consigli? Scrivilo nei commenti qui sotto!

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TikTok fa per te e per il tuo business? https://www.silviacossu.it/social/tiktok-fa-per-te-e-per-il-tuo-business/ https://www.silviacossu.it/social/tiktok-fa-per-te-e-per-il-tuo-business/#respond Tue, 28 Jan 2020 21:09:23 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4613 TikTok fa per te? Oggi voglio parlarti dei vantaggi di TikTok, la sempre più popolare app strutturata interamente su brevi video. Hai già sentito dire che TikTok è solo per giovanissimi? Hai letto in giro […]

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TikTok fa per te? Puoi utilizzare la piattaforma per il business? Silvia Cossu parla dei video brevi su TikTok e cosa funziona sulla sempre più popolare piattaforma. Non è vero che la app è solo per i più giovani e per far divertire, ma gli utenti cercano contenuti sempre più interessanti e utili

TikTok fa per te?

Oggi voglio parlarti dei vantaggi di TikTok, la sempre più popolare app strutturata interamente su brevi video.

Hai già sentito dire che TikTok è solo per giovanissimi? Hai letto in giro che bisogna far balletti, cantare, e divertire?

Bene, perché in questo articolo ti racconto proprio l’opposto! E ti presenterò anche degli esempi da cui trarre ispirazione.

Dopo alcuni mesi di osservazione, voglio raccontarti cosa ho imparato su TikTok e perché potrebbe aiutarti nel tuo business.

Inoltre ho raccolto la testimonianza di Marzia, che nell’arco di un mese ha raggiunto un pubblico molto ampio con le sue pillole di fotografia.

Statistiche e numeri di TikTok

  • Circa 800 milioni di utenti attivi al mese (fonte Wallaroo);
  • 236 video caricati ogni minuto in Italia nel 2019 (fonte TikTok)
  • nel 2019, è stata la terza app più scaricata al mondo (fonte Hubspot);
  • è disponibile in 154 paesi a livello globale (fonte Wallaroo);
  • 52 minuti di utilizzo al giorno per utente (fonte Wallaroo);
  • una media di 8 aperture giornaliere della app per utente (fonte Wallaroo);
  • circa 6,4 milioni di utenti in Italia nell’autunno 2019 (fonte Ansa);
  • il costo per una campagna su TikTok parte da 500$ (fonte Influencer MarketingHub). Un costo importante, se paragonato agli altri social.

Cos’è e come funziona TikTok

TikTok ruota intorno a due fattori: la brevità e la velocità. E sono entrambe armi a doppio taglio.

La brevità

TikTok è una app che si basa esclusivamente sui video brevi. Per il momento la durata massima consentita è di un minuto.

E’ utilizzata soprattutto per i video selfie ma in realtà puoi creare facilmente anche un mini filmato partendo dalle tue foto.

Ti segnalo anche questo articolo che potrebbe interessarti: Su quali siti caricare i tuoi video?

E’ divertente in primis per chi non ha timori a mettersi in gioco e sperimentare, perché offre davvero tanta personalizzazione quando crei il tuo video: puoi facilmente aggiungere la musica che vuoi, effetti di tutti i tipi, adesivi e scritte.

Ti permette di tagliare ed editare il video direttamente dalla app oppure di caricare uno o più video già pronti.

Se non sei sicuro del risultato, puoi decidere di salvare il tuo video tra le bozze e pubblicarlo dopo altre modifiche.

La velocità

Passare da un tiktok ad un altro è un attimo. La newsfeed si divide in 2 sezioni:

  • la sezione dedicata ai “Per te”, che ti mostra i video in base ai tuoi interessi già dimostrati o in base al coinvolgimento che quei video hanno ottenuto. In realtà tutte le clip possono finire qui, ma poi vengono selezionate dall’algoritmo;
  • la sezione dei “Seguiti”, dove appaiono i tiktok dei profili che già segui.

Semplicemente scorrendo sul tuo smarphone passi da un video ad un altro. Credo sia difficile guardare un unico video per poi chiudere la app. E’ più probabile intrattenersi davanti ad un certo numero di tiktok prima di rendersi conto del tempo che passa…

Se non scorri la newsfeed, il video che stai guardando va in loop.

Tik Tok è solo per giovanissimi?

E’ uno dei primi miti che voglio sfatare.

TikTok ormai è trasversale. Certo, una forte componente continua ad essere molto giovane, ma negli ultimi mesi utenti di tutte le età e da tutti i settori professionali si sono riversati su TikTok.

Secondo lo studio di ComScore, riportato in un articolo dell’Ansa, gli over 35 sono aumentati sulla piattaforma del 201% negli ultimi mesi del 2019.

E’ una app adatta per il business?

Ho letto opinioni discordanti su questo argomento. Quelle più diffuse sostengono che TikTok non può essere adatta per il business perché gli utenti la frequentano principalmente per svago e divertimento.

Io credo invece che ormai stiamo assistendo ad una evoluzione della app grazie proprio ai suoi creatori di contenuti.

La prima volta che ho aperto TikTok sono rimasta delusa da ciò che vedevo. Una carrellata di clip senza grande spessore.

Mi sono detta: “Com’è possibile che abbia tanto successo?”

Così ci sono tornata la seconda volta e ho aperto il mio profilo business (puoi guardare i video su TikTok semplicemente installando la app, ma solo aprendo un tuo account potrai creare i tuoi video e interagire con quelli degli altri).

Ho scoperto allora che chi produce clip tutorial o fornisce consigli utili è molto apprezzato.

Ci sono account seguitissimi di insegnanti, psicologici, marketers, nutrizionisti, educatori cinofili, coach, fotografi e così via.

Numeri e statistiche su TikTok: infografica di Silvia Cossu

I vantaggi della app per il tuo business

Ho individuato 6 vantaggi di TikTok che potrebbero esserti utili e magari spingerti ad utilizzarla.

  1. Non ti servono grandi competenze tecniche di video editing perché avrai a disposizione una vastissima gamma di filtri, effetti, musiche e potrai tagliarne delle parti o variarne la durata direttamente dalla app.
  2. Non hai bisogno di una strumentazione professionale o di registrare video di buona qualità. TikTok funziona proprio grazie alla semplicità e all’autenticità: ti basta il tuo telefonino.
  3. Non richiede tanto tempo. Proprio perché hai al massimo un minuto per il tuo video che puoi editare appunto attraverso la app, in teoria è un social che ti fa risparmiare tempo in fase creativa.
  4. Il vantaggio che preferisco: TikTok ti offre la possibilità di raggiungere tante persone, perché qualsiasi clip è facilmente condivisibile con chiunque e anche sugli altri social! Da TikTok puoi inviare le tue clip (o quelle degli altri) con un unico click a tutti i tuoi contatti via sms, via mail, Whatsapp e anche condividerle nelle storie degli altri social.
  5. TikTok può essere una palestra per esercitarti! Ad esempio, per vincere la timidezza che ti attanaglia davanti alla videocamera. Oppure per stimolare la tua creatività e sperimentare nuove formule comunicative. Infine, e lo vedremo meglio in seguito, per riuscire a condensare in poco tempo il tuo messaggio.
  6. La app può fare da ponte con contenuti più approfonditi che mostri altrove su YouTube, Instagram, sul tuo sito web.

Ti segnalo anche questo articolo che potrebbe esserti utile: 9 Consigli per i video con lo smarphone

Cosa funziona su Tik Tok?

Una ricetta per tutti, come sempre, non c’è.

Pensare di pubblicare un breve video sfacciatamente promozionale non è la strada da seguire.

A parte le performance spettacolari, che creano naturalmente un certo engagement, in generale i tiktok che offrono valore ai tuoi follower funzionano bene.

In particolare:

  • i contenuti che danno suggerimenti e consigli (c’è anche l’hashtag: #consigliperte, che è di tendenza con 3,5M di visualizzazioni);
  • i tutorial (l’hashtag generalista è appunto #tutorial, con 22B visualizzazioni, ma ci sono gli hashtag più specifici per settore);
  • le clip che semplificano e rendono accessibile concetti ostici e complessi (uno degli hashtag è #sapevatelo con al momento 25,4K di visualizzazioni);
  • le informazioni, le ultime novità, le curiosità (a seconda dell’argomento ci sono hashtag più pertinenti, uno è #edutokita con 34,9M visualizzazioni);
  • il dietro le quinte di un lavoro, soprattutto manuale.

Non voglio trascurare l’importanza degli argomenti etici: hashtag come #ForClimate e #Salvailpianeta hanno sprigionato il desiderio per un mondo migliore.

L’algoritmo

L’algoritmo di TikTok sembra premiare la permanenza degli utenti sulle singole clip.

In altre parole, se il tuo video viene visto e rivisto più volte dagli utenti (come dicevo all’inizio, i video vanno in loop se non scrolli la newsfeed), avrai più probabilità di essere distribuito e di rimanere nei “Per te”.

La musica

Ci sono video di tendenza che hanno solo l’audio originale, ma non bisogna dimenticare che su TikTok la musica ha un ruolo importante. D’altronde la app è un’evoluzione della precedente Musical.ly.

Per questo motivo, la scelta della colonna sonora delle clip su TikTok può cambiarne le sorti. Scegliendo infatti una musica di tendenza, diventa più facile raggiungere un pubblico ampio.

La vita di un tiktok

Purtroppo la sopravvivenza di un tiktok, secondo la mia esperienza, è piuttosto bassa.

Come altri social, Instagram ad esempio, o Facebook, anche su TikTok il rischio è di venir seppelliti molto presto dall’alta mole degli altri contenuti.

Per questo è importante intercettare bene l’orario giusto, gli hashtag più pertinenti e le musiche di tendenza. In questo modo, le probabilità che la tua clip riscuota successo e diventi virale aumentano, e la sopravvivenza del tuo tiktok si allunga, anche di settimane.

Le difficoltà di TikTok

Nessun social è facile allo stato attuale.

Leggi anche: Quando i Social Media sono una fregatura per il tuo business

La prima difficoltà di TikTok è riuscire a condensare in pochi secondi un messaggio che arrivi al cuore degli altri utenti. Semplificare mantenendo intatta la qualità del contenuto e degli argomenti trattati, senza cadere nella banalità e nell’eccessiva autorevolezza.

Seconda difficoltà: riuscire a interessare gli altri, al punto da seguirti fuori dalla piattaforma.

Terza difficoltà: mantenere naturalezza e spontaneità.

Infine, riuscire ad emergere tra la folla che sta incessantemente ingrossando le file degli utenti di Tik Tok. La app è già cresciuta in modo esponenziale ed è molto probabile che continuerà a farlo.

La testimonianza di Marzia Colzani

Marzia utilizza TikTok da poco tempo, eppure ha già incassato un certo successo e tante soddisfazioni.

Non fa parte del pubblico dei giovanissimi, e per questo ha attirato la mia attenzione.

Nei suoi video offre con chiarezza, semplicità e competenza spunti e consigli sul mondo della fotografia.

Il suo tik tok “Come si usa una reflex?” ha ottenuto 116,2K visualizzazioni.

Andiamo a conoscerla!

Silvia Cossu intervista Marzia Colzani sulla sua esperienza con TikTok: da una manciata di follower ad un crescente successo
Il profilo di Marzia Colzani su TikTok

Ciao Marzia, grazie per aver accettato di condividere con noi la tua esperienza su TikTok.

Cominciamo con la prima domanda: tu utilizzi TikTok per parlare di fotografia. Sei una fotografa professionista?

No, sono una fotografa amatoriale, al momento tengo un piccolo corso di fotografia con il cellulare come prestazione occasionale presso il comune di residenza ma non ho partita IVA e non sono mai stata pagata per un servizio fotografico.

Perché hai deciso di utilizzare la app e da quanto tempo lo fai?

Sto cercando da tempo di sfruttare la rete per trasformare la mia passione in qualcosa di più, ho dedicato molto tempo ad Instagram ma ho capito che stava diventando saturo, poi ho sentito parlare di questa piattaforma emergente e mi ci sono buttata, all’inizio l’ho osservata perplessa perché i contenuti mi parevano stupidi, ma poi come sempre ci vuole tempo e ho scoperto che c’erano anche contenuti interessanti.

Ho pubblicato qualche video perché mi sto appassionando anche ad altre forme di fotografia e poi mi sono detta: ma se provassi a spiegare la fotografia in pillole? E così ho fatto il primo video, così a caso. Ed è diventato virale…E adesso ci sono dentro in pieno!

Come si differenzia TikTok, secondo te, da altri social come Instagram e YouTube?

Beh Instagram è molto fashion ormai, molto vetrina, molto studiato e strutturato nel feed ma ora anche nelle storie. YouTube secondo me è ancora un’ottima piattaforma ma è un mondo a parte, non sono contenuti mordi e fuggi, la gente si mette lì e si guarda anche 30 minuti di tutorial o dei contenuti che ama. Sono sincera, il fatto che su TikTok non ci sia la maggior parte delle persone che conosco e che ancora lo snobbano mi ha dato il coraggio di espormi. Su Instagram farei molta più fatica perché conosco di persona un sacco di gente. E sai, la paura che amici fotografi più bravi o professionisti comincino a pensare “ma questa chi si crede di essere per dare lezioni di fotografia?”. Quindi l’ambito pionieristico e un po’ sconosciuto di TikTok mi ha dato coraggio.

Quanto tempo impieghi all’incirca per creare un video su TikTok?

Ultimamente parecchio, cerco di girare tutte le pillole di un argomento in una sola volta per cercare di mantenere il filo del discorso, le rifaccio mille e mille volte perché spiegare qualcosa che risulti chiaro in 60 secondi significa studiare bene le parole, il ritmo, cosa dire e cosa tralasciare. Però non saprei quantificare devo essere sincera, certi giorni non faccio video altri ci metto due ore per prepararli.

Stai crescendo velocemente su TikTok in termini di followers e visualizzazioni?

In maniera assurda che ancora mi stupisco: 8 gennaio 78 follower, oggi 27 gennaio 4853 (ma sono già di più in pochi giorni dalla pubblicazione di questo articolo, n.d.a). La crescita è rallentata nell’ultima settimana ma mi sembra comunque piuttosto costante, è incredibile!

Che cosa funziona, secondo te, su TikTok?

Non lo so ma credo che i video in cui la gente rimane fino al sessantesimo secondo siano ovviamente premiati dalla piattaforma, sopratutto se l’utente li guarda più di una volta. Quindi il contenuto o è incredibile per qualità e intrattenimento oppure spiega qualcosa che ho voglia di ascoltare fino alla fine.

Come definiresti il pubblico di TikTok?

La maggior parte secondo me è molto giovane, anche se sta crescendo. E’ un pubblico piuttosto…Non so come dire, ho l’impressione che sia una piattaforma dove la gente ha voglia di svago ma poi si è ritrovata ad essere stanca di video di balletti e adesso si ferma su contenuti che aggiungono qualcosa di utile alla loro giornata. Che poi è esattamente quello che ho fatto io con TikTok, ho lasciato i video di intrattenimento e adesso seguo quasi solo profili che spiegano qualcosa, dalla grammatica alla fotografia, dalla scienza all’anatomia. Sta aumentando l’età quindi anche la consapevolezza e secondo me anche il livello culturale, se capisci cosa intendo.

Hai avuto dei risultati concreti dalla tua comunicazione su TikTok?

Quello che ho notato è stata una crescita su Instagram, sono certa arrivi da TikTok perché crescevo di un follower al mese (se andava bene) e invece dopo il video virale in tre settimane sono diventati 40 in più. Mi è stato chiesto se avevo un sito e se ho un canale youtube, adesso sto pensando di fare dei video per Youtube.

Che consigli daresti a chi si sta appena avvicinando alla app?

Di non farsi ingannare dai video sciocchi e balletti di adolescenti, di dare il tempo all’algoritmo di lavorare e selezionare i contenuti giusti e, come creatore, di puntare sull’utilità del contenuto, a meno che uno non sia in grado di creare video creativi di assoluta qualità.

Marzia è su TikTok come @marziacolzani e la trovi su Instagram @ilbradipocreattivo.

Conclusione

TikTok ha rivoluzionato il mondo dei social e del web introducendo l’esigenza di pillole comunicative e la velocità di contenuti facili ma allo stesso tempo con un piccolo valore all’interno.

Anche argomenti già visti e sentiti acquisiscono, in questo modo, un nuovo taglio e un altro significato. E chiunque può diventare qualcuno su TikTok.

E tu, hai già provato TikTok? Qual è stata la tua esperienza? Scrivilo nei commenti!

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9 consigli per rilanciare il Blog dopo le vacanze https://www.silviacossu.it/siti-web-e-webdesign/9-consigli-per-rilanciare-il-blog-dopo-le-vacanze/ https://www.silviacossu.it/siti-web-e-webdesign/9-consigli-per-rilanciare-il-blog-dopo-le-vacanze/#respond Tue, 07 Jan 2020 16:46:40 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4591 Ebbene sì, il 2020 è appena sbocciato e tu sai bene che devi rilanciare il tuo blog dopo le vacanze! Lo so, avrai notato sicuramente un calo del traffico relativo agli articoli del tuo blog […]

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Rilanciare il blog dopo le vacanze: 9 consigli che ti saranno utili se hai notato un drastico calo del traffico sul tuo blog nel periodo festivo.

Ebbene sì, il 2020 è appena sbocciato e tu sai bene che devi rilanciare il tuo blog dopo le vacanze!

Lo so, avrai notato sicuramente un calo del traffico relativo agli articoli del tuo blog nel periodo delle vacanze natalizie e forse la scoperta non ti avrà entusiasmato. Succede la stessa cosa anche nelle calde giornate estive di agosto, se ci hai fatto caso.

Quindi, che fare?

Calo delle visite e del traffico sul tuo Blog durante le vacanze

Certo non è una bella sensazione avere davanti agli occhi le statistiche che indicano quanto le pagine del tuo blog siano state poco visitate e i tuoi lettori sembrino averti dimenticato negli ultimi tempi.

Se gestisci il tuo blog legato al tuo business, avrai l’impressione che tutto il tuo lavoro abbia subìto un drastico stop, nonostante tu abbia comunque seguito la tua presenza online anche durante le ferie.

Voglio darti una bella notizia, prima di offrirti i miei suggerimenti per risollevare la situazione: è abbastanza normale che durante un periodo di vacanze il tuo blog subisca un calo di traffico. Le persone vanno in ferie, abbandonano la routine, trascorrono le giornate in modo più rilassato e si collegano alla rete principalmente per svago (o per necessità legate al periodo delle vacanze).

Ci sono, certo, delle eccezioni. Nel caso di blog e siti web legati al mondo dei viaggi e delle vacanze, o anche al Natale, si dovrebbe assistere invece ad una impennata delle visite.

Quindi, è il caso di rilassarsi e aspettare che le cose si sistemino da sole? Assolutamente no. Devi riprendere in mano le redini della situazione quanto prima.

Vediamo subito cosa puoi fare per rilanciare il tuo blog dopo le vacanze.

1. Scrivi un articolo sulle novità

Pubblicare contenuti nuovi e freschi è sempre un ottimo modo per farti notare e attirare i tuoi lettori (quelli abituali, ma anche di nuovi) sul tuo blog.

A questo proposito, per risparmiare un po’ di tempo, ti segnalo questo articolo:

Dai un chiaro segnale che sei tornata/o a bloggare dopo le vacanze. Incuriosisci gli utenti con un articolo in cui parli dei tuoi nuovi obiettivi professionali che potrebbero coinvolgerli, ad esempio di nuovi servizi che potrebbero essere loro d’aiuto.

In certi settori professionali, il nuovo anno è carico di novità (e purtroppo non sempre positive). Metti al corrente i tuoi lettori con informazioni utili e pratiche per affrontare al meglio eventuali cambiamenti.

Puoi coinvolgerli e stimolarli all’interazione anche raccontando sul tuo Blog come hai continuato ad aggiornarti durante le ferie leggendo un libro sul tuo lavoro o partecipando ad eventi del tuo settore.

Crea un sondaggio!

A proposito di novità, potresti creare un sondaggio sul tuo blog e sui tuoi canali social per inaugurare l’anno nuovo. I sondaggi sono sempre graditi e danno giustamente l’impressione di avere a cuore l’opinione di chi ti segue.

Creare un sondaggio è una scelta che può andar bene anche quando hai poco tempo per dedicarti a pieno regime al tuo blog.

  • Cosa vorrebbero leggere i tuoi follower sul tuo blog?
  • Quali problematiche vorrebbero risolvere?
  • Come potresti migliorare il blog nel nuovo anno per esser loro d’aiuto?

2. Commenta gli altri Blog di settore

Seguirai sicuramente diversi siti web che trattano argomenti affini e molti vicini al tuo business.

Dedica un’ora al giorno dopo le vacanze a leggere i loro articoli e a postare commenti interessanti senza fare spam.

Commentare con frasi banali come “Bell’articolo!”, o “Fantastico!” non ti aiuterà, ma forse già lo sai.

Devi dare un contributo competente e un’opinione professionale sull’argomento, motivando nel caso non fossi d’accordo col taglio dell’articolo.

Anche registrare il tuo commento con nomi fasulli e inventati sarà solo tempo sprecato. Firma il tuo commento col tuo nome e inserisci correttamente l’indirizzo del tuo sito web: se il commento attira l’attenzione degli altri utenti, sarà più facile che clicchino sul tuo nome per conoscerti meglio e per visitare il tuo blog.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

3. Rivedi e aggiorna i vecchi articoli

Il tempo è sempre un po’ tiranno. Se ti sei già rituffato/a nel lavoro quotidiano al rientro dalle ferie e non riesci a dedicare le giuste ore al tuo blog, aggiorna gli articoli già pubblicati.

Non sai da dove iniziare? Ho degli spunti molto utili per te: Aggiornare il tuo blog quando hai poco tempo.

Dare una rispolverata agli argomenti datati è un’operazione molto importante e che puoi diversificare secondo il tempo a tua disposizione. Potresti semplicemente cambiare e rinnovare le immagini in evidenza oppure dedicarti ai link interni, o ancora decidere di apportare modifiche più sostanziali.

Da qui ci colleghiamo direttamente al punto successivo!

4. Crea un post sui social per rilanciare il tuo blog

Hai pubblicato un nuovo articolo subito dopo le vacanze o hai rivisto gli articoli più vecchi? E’ indifferente, perché puoi comunque creare un post sui tuoi social in cui inserire un link all’articolo, nuovo o aggiornato che sia, ricordando che sei appena rientrato/a dalle vacanze ma più carico/a che mai.

Anzi, potresti preparare un video in cui riassumi gli argomenti principali per poi invitare i tuoi follower sul tuo blog per gli approfondimenti.

Cogli l’occasione per creare delle storie: pubblica una serie di stories collegate tra loro che ripercorrono visivamente i punti trattati sul tuo blog. E non dimenticare di aggiungere il tuo link anche nelle storie!

5. Sperimenta nuovi post e nuovi social

Ti stai accorgendo che hai seguito tutti i punti fin qui ma ancora il tuo blog stenta a ritornare in pista? Forse la soluzione è più semplice del previsto: prova a cambiare tipo di post sui tuoi canali social!

Hai sempre postato immagini curate? Hai fatto bene, perché il visual marketing ha un ruolo fondamentale ma ogni tanto bisogna un po’ variare.

Sfodera la tua creatività e prepara un formato dell’immagine diversa, ad esempio il formato di Facebook in 3D oppure una dimensione verticale, in modo da spingere le persone a cliccare sul tuo post per vederlo intero.

Prendi un po’ di coraggio e cimentati in un video in diretta. Può fare un po’ paura all’inizio, lo so, ma potrebbe diventare un’esperienza nuova, proficua e divertente!

Non dimenticarti dei caroselli e degli slideshow…Insomma, sperimenta e sii creativo/a. Certe volte anche solo cambiare la parte testuale può aiutarti.

Prova un altro social: Tik Tok

Se i tuoi canali social ti stanno un po’ stretti, potresti pensare di buttarti alla scoperta di un nuovo social per rilanciare il tuo blog dopo le vacanze ma anche per trovare un nuovo pubblico.

Sì è vero, non sono scelte da improvvisare.

Tik Tok però offre diverse opportunità e non si può più dire che sia un social popolato solo dai giovanissimi e dagli adolescenti. Lo sto studiando da qualche mese e lo trovo un canale di comunicazione sempre più interessante e stimolante. E sempre più popolare e frequentato.

I vantaggi che ho notato (ma vorrei approfondirli meglio in un altro articolo):

  • non richiede grandi investimenti di tempo: i video devono essere brevi, al massimo un minuto, e puoi registrarli in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo dal tuo smartphone;
  • anche la qualità è secondaria e puoi curare la post produzione e l’editing attraverso l’app stessa, che ti offre tanta personalizzazione;
  • è abbastanza facile farsi conoscere e raccogliere un pubblico in poco tempo, almeno per il momento. Dimentica le difficoltà di Facebook e Instagram.

6. Avvia nuove collaborazioni e guest post

Per rilanciare il tuo blog dopo le vacanze potresti pensare di instaurare nuove collaborazioni con altri blogger. Non sempre è una strada facile e veloce ma potrebbe però darti i suoi frutti anche nel lungo periodo.

Se hai già dei contatti con altri blog che trattano argomenti affini al tuo e al tuo business, può essere una buona idea chiedere di pubblicare un guest post o ospitare sulle tue pagine web l’articolo di un altro autore.

Su questo argomento ci sarebbe molto da dire, per ora ti consiglio di orientarti su blog e siti curati e aggiornati e possibilmente di ospitare autori che già conosci per la loro competenza.

7. Invia una newsletter

Dopo il periodo di pausa delle vacanze, ricomincia l’anno inviando una newsletter ai tuoi iscritti in cui inserisci uno o due link agli articoli del tuo blog.

Come dicevamo prima, puoi linkare il tuo ultimo articolo o gli articoli passati che hai appena aggiornato. Scrivi perché vale la pena leggerli e il valore che stai offrendo.

Se hai optato per il sondaggio, parlane nella newsletter e invita gli iscritti a prenderne parte.

Non hai una mailing list a cui inviare le tue newsletter? Potrebbe essere un problema, dai un’occhiata qui: Perché hai bisogno di creare la tua mailing list.

8. Investi nel tuo blog con le inserzioni

Per rilanciare il blog potresti aver bisogno di un aiuto esterno e che ti risparmi, almeno in parte, un po’ di fatica.

Soprattutto se stai notando un calo del traffico parallelo al calo di nuove richieste di lavoro e preventivi, potresti pensare di avviare delle campagne sponsorizzate. Si tratta di promuovere a pagamento gli articoli del tuo blog e ottenere così più click e di conseguenza più traffico.

Per creare delle inserzioni che rimandino al tuo blog dovrai utilizzare i tuoi social in cui hai già attiva una pagina business o comunque un profilo aziendale.

Le più comuni sono sicuramente Facebook e Instagram, ma a seconda della tua attività potresti optare per altre soluzioni.

E’ del 2019, ad esempio, la possibilità di sponsorizzare anche i pin su Pinterest. Se vendi prodotti fisici Pinterest potrebbe essere il canale giusto.

Tieni presente che le inserzioni possono funzionare, ma se non affianchi una strategia che ti permetta di mantenere un buon traffico organico (quindi non a pagamento) verso il tuo blog sarà difficile mantenere certi numeri una volta conclusa la campagna.

9. Proponi nuovo materiale da scaricare

Per rilanciare un blog che potrebbe aver perso il fulgore che aveva prima delle ferie, potresti preparare un nuovo contenuto da scaricare.

Potrebbe essere un ebook, un semplice pdf, un’infografica o anche una mini guida. L’importante è che sia di interesse per il tuo pubblico e facilmente fruibile dagli utenti.

Se non riesci ad organizzarti per questioni di tempo, prendi spunto da ciò che hai già pubblicato e che ha riscontrato un certo successo.

Se non sei un esperto/a di grafica e impaginazione, non preoccuparti troppo. Punta sulla semplicità del design e sulla chiarezza, e concentrati sul valore e sulla qualità del contenuto vero e proprio.

Rilanciare il tuo blog dopo le vacanze: conclusioni

I 9 spunti che abbiamo visto fin qui per ridonare un po’ di vitalità al tuo blog potrebbero essere anche dei nuovi propositi per l’anno che stiamo iniziando.

Ogni azione che compi e ogni strada che percorri ti apre nuove possibilità che magari non avevi ancora preso in considerazione.

I periodi di calo del traffico ad un blog ci sono sempre, l’importante è saperlo e sapere cosa si può fare (e farlo!).

E tu, che esperienza hai avuto col tuo blog durante e dopo le vacanze? Pensi di darti da fare per farlo ripartire? Che suggerimenti vorresti aggiungere? Scrivilo nei commenti per iniziare bene il 2020!

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PANTONE Classic Blue è il colore del 2020 https://www.silviacossu.it/grafica/pantone-classic-blue-e-il-colore-del-2020/ https://www.silviacossu.it/grafica/pantone-classic-blue-e-il-colore-del-2020/#respond Fri, 06 Dec 2019 23:23:09 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4561 Classic Blue è il colore del 2020 scelto da PANTONE e richiamato dal codice 19-4052. E’ una tonalità che evoca calma e protezione, eleganza e fiducia. Dal 2000 Pantone annuncia a dicembre il colore protagonista […]

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Classic Blue è il colore del 2020 scelto da PANTONE e richiamato dal codice 19-4052.

E’ una tonalità che evoca calma e protezione, eleganza e fiducia.

Dal 2000 Pantone annuncia a dicembre il colore protagonista dell’anno a venire, e ne ho già parlato in Ultraviolet, il colore Pantone del 2018: un trend puntuale e carico di significati, oltre ad essere un’operazione di marketing “a catena”.

La mazzetta a ventaglio dei colori ideata da PANTONE

Con l’annuncio del colore dell’anno, infatti, Pantone polarizza l’attenzione dei media globali su di sé e, allo stesso tempo, instaura nuove collaborazioni e partneships che beneficiano insieme di una sempre rinnovata Brand Awareness.

Basta dare un’occhiata ai profili social di Pantone per rendersene conto: nelle ultime ore sono associati al grande marchio altri brand che in qualche modo stanno contribuendo alla diffusione di Classic Blue.

Dalle essenze alle foglie da tè, passando per la musica ispirata dal colore del 2020, Pantone intesse con arte un’esperienza multisensoriale che avvolge in una nuvola blu il consumatore finale e i suoi molteplici followers da tutto il mondo.


Ti consiglio di leggere anche:


Il significato del colore PANTONE Classic Blu

“Viviamo un’epoca che richiede fiducia e fede. E’ un desiderio di solidità e sicurezza ben espresso da PANTONE 19-4052 Classic Blue, una tonalità di blu intensa e affidabile su cui possiamo contare.”

Leatrice Eiseman, Direttore Esecutivo del PATONE Color Institute, dal sito Pantone

Il Classic Blu è un colore senza tempo, che parla di eleganza e semplicità. Evoca anche emozioni e sensazioni che si legano alla natura, come il cielo e l’acqua, e per questo molto terrene ed umane.

Anzi, esprimono un richiamo ad una maggior umanità in una società immersa in una tecnologia sempre più veloce e per questo talvolta difficile da comprendere e sfuggente.

L’esigenza di umanità porta anche con sé l’importanza delle relazioni e delle comunicazioni, di cui il Classic Blu vuole esserne il simbolo.

Un colore che ci riporta alle origini, che dona serenità e calma allo sguardo, e che promette introspezione e conoscenza.

Una palette di colori ispirata dal Classic Blu, il colore dell’anno 2020

Perché PANTONE annuncia il colore dell’anno

Da azienda focalizzata su un prodotto molto tecnico e per questo dedicato essenzialmente agli addetti ai lavori (per approfondimenti leggi il mio articolo citato all’inizio), PANTONE ha pensato di trasferire e comunicare il proprio brand al grande pubblico e ad un’utenza più eterogenea.

Per questo è nato quasi 20 anni fa il colore dell’anno, un annuncio che investe l’azienda di una connotazione più social e attenta a tutto il mondo del design e del lifestyle, non più chiusa e riservata ai tecnici del colore e della stampa.

Una mossa intelligente che ha spinto un team dedicato a muoversi per gran parte dell’anno intorno al mondo, per cogliere mutamenti e innovazione e quindi preparare in un’unica soluzione e in un un’unica tonalità la miscela di sentimenti e gusti prelevati alla quotidianità dei popoli.

Il risultato è un’astuta operazione di marketing difficilmente duplicabile, a meno di essere un brand noto e ormai affermato a livello globale come PANTONE.

Cosa ti ispira il Classic Blu di PANTONE per il 2020? Fammelo sapere nei commenti!

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Perché dovresti cambiare il logo design https://www.silviacossu.it/grafica/perche-dovresti-cambiare-il-logo-design/ https://www.silviacossu.it/grafica/perche-dovresti-cambiare-il-logo-design/#respond Mon, 18 Nov 2019 22:12:45 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4493 Il design del tuo logo è una delle prime cose da creare e progettare quando si avvia una nuova attività. Viene spontaneo pensarci subito perché giustamente è il primo e il principale tassello che compone […]

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Perché cambiare il logo design della tua azienda: 6 ragioni per ripensare la comunicazione del tuo brand

Il design del tuo logo è una delle prime cose da creare e progettare quando si avvia una nuova attività. Viene spontaneo pensarci subito perché giustamente è il primo e il principale tassello che compone l’identità di un brand.

Ho già parlato della creazione di un logo e della sua importanza, ma in questo articolo voglio aiutarti a capire se è arrivato il momento di cambiare il tuo logo design e quali sono i segnali che dovrebbero spingerti a ripensare la tua identità.

Non è raro che anche le grandi aziende decidano di cambiare logo, e vedremo degli esempi famosi.

Bisogna però chiarire che un conto è il restyling di un logo, cioè modificare il logo design in alcuni dettagli, e un altro è operare un rebranding, cioè una modifica sostanziale e più complessa di tutta l’identità aziendale staccando completamente col passato. Con il rebranding va ripensata tutta la comunicazione di un brand.

Non sempre però cambiare è sinonimo di approvazione, anzi. Cambiare un marchio popolare, a cui le persone sono abituate e affezionate, incontra spesso una certa resistenza. Ma è normale.

Non devi certo basarti su sensazioni personali ed emotive!

Se il tuo problema è semplicemente che ti sei stufata/o del tuo logo, o che improvvisamente hai avuto un’altra idea per migliorare il suo design, non è detto che sia una ragione sufficiente per cambiare.

Vediamo allora le ragioni più concrete che potrebbero spingerti a cambiare il logo design del tuo brand.

1. Hai un logo datato

Il design si evolve e segue gli sviluppi anche esterni della cultura e della società. Non c’è nulla di statico ed eterno, soprattutto se pensi a quanti cambiamenti abbiamo vissuto solo negli ultimi dieci anni.

La tua azienda è nata negli anni ’90? Trent’anni di attività sono un bel traguardo e chissà quanti cambiamenti avrai attraversato. E’ probabile che il tuo logo, figlio dell’epoca degli esordi, non sia più tanto attuale.

Può essere che i colori o alcuni elementi grafici continuino a rispecchiare l’anima del tuo brand. In questo caso potresti pensare ad un restyling del logo che ne conservi il messaggio principale ma che dia una spolverata ad uno stile ormai tramontato. Quindi con un restyling del tuo logo vestiresti con abiti più “alla moda” la tua identità aziendale.

Se invece la tua attività ha cambiato volto, perché hai introdotto sostanziali novità, nuovi valori, hai anche cambiato target di clienti o è finalmente cresciuta sotto diversi punti di vista, anche interni alla struttura aziendale, potresti voler rivoluzionare più in profondità la sua identità. Ecco che in questo caso il rebranding è la scelta migliore.

Il logo di Instagram e Pepsi

Due esempi famosi sono il logo di Instagram e Pepsi.

Quando Instagram è stato acquistato da Zuckerberg, una delle prime novità è stato rivoluzionarne il logo.

Tutti probabilmente ricordano il vecchio logo che raffigurava una polaroid e aveva un tocco un po’ vintage.

Cambiare il logo design dell'azienda: l'esempio del logo di Instagram
Il logo design di Instagram prima e dopo il redesign

Gli utenti soffrirono non poco del cambiamento, abbastanza radicale, che travolse il logo di Instagram. D’altronde la popolare app si stava evolvendo su più fronti e stava introducendo nuove e importanti funzionalità.

Dopo un primo momento di critiche e resistenze, il nuovo logo di Instagram è entrato ormai nel cuore e nella mente dei suoi utenti ed è infatti una sintesi innovativa del messaggio principale del social.

Pepsi ha visto gli albori addirittura alla fine dell’800, nascendo con il nome di Pepsi-Cola.

Naturalmente il suo logo, progettato agli inizi del 900, rifletteva lo stile dell’epoca e ha visto sostanziali cambiamenti per tutto il secolo, fino all’ultimo restyling, poco più di 10 anni fa. Ora il logo attuale non ha nulla a che vedere con il logo dell’esordio, ma incarna molto bene lo spirito attuale, energico e giovane, della famosa bevanda.

2. Il tuo logo design piace a te ma non funziona

Questo è un errore di cui non sempre è facile essere consapevoli.

Mi è capitato di lavorare su loghi già progettati che non erano assolutamente lo specchio del cuore dell’azienda. Piacevano molto ai titolari perché magari avevano degli elementi gradevoli o riportavano dei dettagli già visti altrove.

Un logo deve prima di tutto funzionare e non semplicemente riflettere i tuoi gusti o corrispondere ai tuoi canoni estetici. Un logo bello non equivale ad essere il logo giusto.

La trappola del “mi piace e lo scelgo” purtroppo scatta anche quando sei tu, in prima persona, ad occuparti della progettazione del logo. Perché se può essere fattibile avere il giusto distacco quando si tratta di giudicare gli altri, è molto difficile essere obiettivi con sé stessi.

Se non sei sicura/o del tuo logo design, potresti pensare di fare un sondaggio nella tua cerchia di contatti e chiedere cosa ne pensano in relazione al tuo business. Chiedere un parere a quattro o cinque persone che conoscono da vicino la tua realtà è già un buon inizio.

Se scopri che in effetti il logo è ben fatto ma non rispecchia il tuo business, chiedi aiuto ad un professionista per riparare.

3. Il tuo logo non è responsive

Si parla tanto di siti responsive, cioè siti web che si adattano alla navigazione sui diversi dispositivi anche mobili, ma si parla forse meno dei loghi responsive. E sono sempre più popolari e più utilizzati, senza che te ne rendessi conto.

Un logo responsive deve adattarsi a spazi diversi (spesso ristretti rispetto allo schermo di un computer fisso o di una carta da lettere), eliminare tutto il superfluo come elementi grafici ma anche scritte, sintetizzare il simbolo pur mantenendo la sua riconoscibilità e unicità.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

Un logo responsive è pensato per essere un simbolo chiaro e veloce da capire, anche se ridotto a pochi millimetri in un angolo dello smartphone.

E’ un logo flessibile e in grado di essere riconoscibile ovunque.

Anche i colori potrebbero subire una variazione se declinati nella versione responsive così come la scelta del font.

Potrebbe interessarti:

Se pensi che sia una moda riservata ai grandi marchi, ti sbagli. Sempre più avrai la necessità di sintetizzare il tuo logo perché sia adatto ai diversi schermi e facilmente posizionabile in spazi ridotti, perché questo è il futuro ma ormai anche il nostro presente.

Il logo Volkswagen

Un esempio di restyling di un logo per rispondere ai molteplici utilizzi e per adattarsi ai diversi schermi è quello del marchio Volkswagen. Per la verità sono davvero tanti gli esempi degli ultimi tempi, proprio per rispondere alle esigenze responsive, ma questo è quello più recente.

Quando è il momento di cambiare logo: l'esempio del logo Volkswagen, molto più flessibile rispetto al passato grazie al logo design che punta tutto sul marchio
Il nuovo logo Volkswagen è flessibile e adatto alle applicazioni digitali grazie al flat design

Alla base del cambiamento, come rivelato dall’azienda stessa, c’è il bisogno di essenzialità, flessibilità e chiarezza. Grazie al flat design utilizzato per il nuovo logo, Volkswagen punta dritto alle applicazioni digital.

4. Il tuo logo design non è originale

Hai bisogno di farti notare, non di appiattirti con un logo che richiama alla mente concetti ed elementi già visti un miliardo di volte.

Può essere che certi simboli ti sembrino chiari e che comunichino facilmente il tuo brand e i suoi valori. In realtà non stai dicendo nulla di nuovo ma stai solo ripetendo le stesse parole di tanti altri.

E stai rischiando di confonderti nella folla e confondere i tuoi clienti.

Vuoi degli esempi generici? Eccone alcuni:

  • silhouette stilizzate umane, in varie forme;
  • anelli, cerchi e sfere;
  • frecce e grafici;
  • cornici quadrate e rettangolari;
  • foglie e alberi stilizzati.

Ogni settore ha generalmente una serie di simboli associati e già “abusati”, quindi dovresti fare attenzione e ricercare sempre originalità e unicità.

Anche nel caso volessi acquistare un logo template, ad esempio, potresti cadere in questo errore.

La mossa giusta è sempre quella di rivolgerti ad un professionista.

5. Il tuo logo non è vettoriale

Su questo punto non ci sono scuse.

Se hai creato il tuo logo design pensando solo al tuo sito web e al tuo blog, ad esempio, magari utilizzando una piattaforma online, purtroppo non hai fatto la scelta migliore.

Un logo deve sempre essere progettato in vettoriale. In questo modo, non solo sarà più semplice pensare ad un restyling in futuro, ma potrai utilizzare il tuo logo su diversi materiali e stamparlo con facilità ovunque, senza perdere mai di qualità.

Se non sai come muoverti per trasformare il tuo logo in vettoriale, hai due possibilità: ti impegni a studiare i programmi professionali di grafica come Illustrator oppure vai sul sicuro e risparmi tempo chiedendo il mio aiuto.

6. Il tuo logo design non parla del tuo punto di forza

Quando si comincia la fase di progettazione di un logo ci può essere un po’ di confusione.

Per esperienza con i miei clienti, ho notato che spesso si vuole mettere in luce una molteplicità di aspetti legati al proprio business e si fatica a concentrarsi su uno in particolare.

Mi sono anche resa conto che le persone tendono a evidenziare caratteristiche generiche del proprio business come affidabilità, serietà, professionalità, puntualità e via dicendo.

Pur essendo senza dubbio delle virtù, è anche vero che sono caratteristiche vaghe e attribuibili più o meno a qualsiasi business. Chiunque ti dirà di essere serio, affidabile, professionale e non sta dicendo nulla di nuovo per distinguersi.

Puntare invece su un unico e particolare punto di forza per il proprio logo design è la strada migliore da seguire, anche se non sempre è la più facile. Se stai lanciando la tua nuova attività, sarà forse più difficile riuscire a comunicare subito il tuo asso nella manica. Questo perché i punti di forza si evolvono ed emergono nel tempo.

Se hai ben chiaro in mente una caratteristica distintiva ed unica del tuo business, parti da quella per creare il design del tuo logo.

Il logo YouTube

Sono state diverse le ragioni che hanno spinto YouTube, nel 2017, a ridisegnare il proprio logo. Prima fra tutte l’esigenza della responsiveness, come dicevamo al punto 3.

Ma c’è stata anche la necessità di portare in primo piano l’essenza della famosa piattaforma video, cioè il pulsante “play”.

Nella mente degli utenti, infatti, quel pulsante rosso è sempre stato il vero protagonista della piattaforma e la sua unica e vera voce.

Da elemento e parte fondamentale dell’interfaccia, ora è diventato il simbolo unico dell’applicazione.

“E’ un’evoluzione, non una rivoluzione”, così i creativi di YouTube hanno spiegato il nuovo logo.

Hai deciso se è ora di cambiare logo?

Cambiare il simbolo e il volto del tuo business è una strategia di comunicazione importante. Come dicevo all’inizio, le novità non sempre (anzi, quasi mai) piacciono al pubblico.

Non ti devi spaventare: se è vero che cambiare può essere un po’ rischioso, è anche vero che non cambiare mai è molto peggio.

Mostrarsi sempre identici, statici, immutati può dare l’impressione di un business troppo vecchio, poco al passo con le evoluzioni del settore e molto poco competitivo.

Vuoi parlare dell’esperienza col tuo logo? Scrivi un commento qui sotto!

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Le immagini in evidenza WordPress sono una parte importantissima quando devi pubblicare nuovi contenuti sul tuo sito e sul tuo blog.

Non importa se stai per pubblicare una pagina o un articolo: l’immagine in evidenza sarà la copertina che quel contenuto avrà online, sul sito stesso e nella condivisione sui social.

Farà quindi parte a tutti gli effetti del tuo visual marketing e per questo non puoi trascurarne l’importanza.

Le immagini in evidenza su WordPress: Silvia Cossu ti spiega come inserirle, come modificarle e come creare anteprime personalizzate sui social

WordPress offre la possibilità di inserire facilmente immagini e contenuti multimediali sul tuo sito e blog. Ciononostante, ci potrebbe essere una certa confusione in merito all’immagine in evidenza (detta anche featured image) e su come inserirla correttamente.

La featured image infatti non è un’immagine qualsiasi e non va pescata a caso tra quelle che hai già caricato nella tua Media Library e che magari hai già ampiamente utilizzato sul tuo sito in altre sezioni.

Vediamo subito come inserire un’immagine in evidenza su WordPress che sia visualizzata correttamente anche sui social.

Il tuo blog WordPress

Prima di tutto, ti segnalo che in questo articolo parlerò delle immagini in evidenza del tuo sito WordPress di tua proprietà, e non di blog creati sulla piattaforma WordPress.com.

Ti potrebbe interessare:

Ti ricordo, infatti, che c’è una certa differenza tra un sito sviluppato con il CMS WordPress su un tuo dominio e con il tuo spazio web e uno creato usufruendo dei servizi (sia gratuiti che a pagamento) di WordPress.com.

Io consiglio sempre di sviluppare il proprio sito e investire, per quanto possibile, nelle sue potenzialità e per questo la scelta migliore è creare e far crescere il tuo sito e il tuo blog in modo autonomo, cioè senza appoggiarti a piattaforme esterne.

Questo ti permetterà non solo di avere una presenza online professionale e di avere un tuo dominio e un tuo spazio hosting (che eventualmente potrai cambiare o potenziare) ma anche di guadagnare più facilmente con il tuo sito in un’ottica a lungo termine.

Ma non voglio dilungarmi oltre. Passiamo alle tue immagini.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

Le immagini in evidenza WordPress

WordPress ti permette di inserire le immagini in evidenza mentre stai scrivendo una nuova pagina e un nuovo articolo sul tuo blog.

Vista la vastità di temi disponibili, le caratteristiche delle immagini in evidenza WordPress possono variare a seconda del tema principale e in uso sul tuo sito.

La gran parte dei temi, comunque, offre la possibilità di inserire l’immagine in evidenza semplicemente cliccando nella barra laterale a destra il tasto “Imposta immagine in evidenza”.

Se il tuo sito e il tuo blog è aggiornato all’ultima versione WordPress, dovresti vedere la funzionalità quando ti posizioni nella sezione “Documento” e non “Blocco”.

Ora ti si aprirà la finestra per scegliere l’immagine che preferisci.

Potresti averla già caricata, e quindi potrebbe già essere visibile tra le altre, oppure potrebbe non essere ancora online. Nel primo caso, ti basterà selezionarla e cliccare “Seleziona”, altrimenti puoi caricarla ex novo sia attraverso la stessa finestra, sia andando direttamente in Media>Aggiungi nuovo.

Se hai scelto di caricarla dalla sezione Media, ricordati di impostarla come immagini in evidenza dal tuo articolo o dalla tua pagina.

Puoi eventualmente anche decidere di dare una bella ventata di rinnovamento al tuo blog cambiando le immagini in evidenza passate. Basterà aprire le pagine e gli articoli che vuoi modificare e inserire, sempre attraverso la comoda barra laterale di destra, la nuova featured image.

Questo non significa cancellare di punto in bianco un’immagine vecchia e di cui ti sei stufato! Potresti infatti incorrere in qualche problema lato SEO e quindi con Google. Vediamo perché.

Cancellare vecchie immagini dal tuo blog

Su WordPress, anche i contenuti visivi hanno un url, cioè una cosa simile a www.tuosito.com/uploads/…/immagine-esempio.png

Cancellarle con leggerezza, magari rimpiazzandole all’interno dei tuoi articoli con altre diverse, anche se l’operazione a te sembra semplice e indolore, in realtà potrebbe risultare in un errore 404, cioè pagina non trovata. Una cosa che a Google non piace tantissimo. Potresti quindi perdere di posizionamento e probabilmente non ne avevi alcuna intenzione.

Bisogna però fare una distinzione: se l’immagine in evidenza che hai cancellato è richiamata tramite un link apposito all’interno del tuo articolo o di una pagina, in effetti l’errore 404 potrebbe non essere gradito lato SEO. Un esempio semplice: la stessa immagine appare nel corpo del testo e nell’immagine in evidenza.

Se invece, l’immagine che stai per eliminare definitivamente è collegata ad una pagina o articolo, ma verrà sostituita da un’altra che ne prenderà il posto, non hai molto da preoccuparti.

Per evitare sorprese, o se hai delle perplessità in merito alla cancellazione, una buona idea è mantenere la stessa URL per l’immagine cancellata e la nuova, come consigliato anche in quest’articolo di Yoast, il blog del famoso e omonimo plugin (e di cui parleremo anche tra poco).

Anche perché l’immagine potrebbe essere stata condivisa anche sui social o altrove online.

Se hai cioè un’immagine che si chiama www.tuosito.com/immagini/image1.png e la vuoi eliminare, assicurati di sostituirla con un’altra sempre chiamata www.tuosito.com/immagini/image1.png, quindi con lo stesso percorso della prima.

(Mi raccomando, non nominare le tue immagini come negli esempi che ti ho fatto io, perché non avrebbero molto senso. Ti rimando all’articolo sull’ottimizzazione SEO linkato qui sopra).

Le dimensioni delle immagini in evidenza

Una dimensione esatta e che funzioni per tutti i siti WordPress non esiste, perché ogni tema supporta dimensioni differenti.

In linea di massima, per una corretta visualizzazione, ti consiglio sempre una foto panoramica, quindi rettangolare e di orientamento orizzontale.

Dovresti comunque verificare le dimensioni in pixel esatte nella documentazione del tuo tema relativa alle immagini in evidenza WordPress.

Ricorda di non scegliere e caricare immagini troppo piccole (ad esempio di 400px di larghezza), ma piuttosto opta per dimensioni più grandi di quelle che poi vedrai sul sito perché in caso WordPress le ritaglia e le adatta per te.

In generale, 1200px di larghezza dovrebbe essere una misura ben accetta dalla maggior parte dei siti e blog WordPress.

Devi infatti tener conto anche di un altro importante aspetto: la condivisione del tuo articolo o della tua pagina sui social.

In questo caso, il social di destinazione mostrerà appunto l’immagine in evidenza come anteprima, e di solito l’immagine sarà in formato panoramico e rettangolare. Se utilizzi una foto in verticale, il social su cui condividi il tuo contenuto la ritaglierà a suo piacere, e non è detto che sia il tuo.

Fai attenzione che alcuni temi, per impostazione predefinita, potrebbero inserire la featured image anche in cima all’articolo, senza che tu l’abbia richiesto. In questo caso, di solito (ma dovresti sempre verificarlo nella documentazione del tuo tema) ti basterà dirigerti in Aspetto>Personalizza e cambiare l’impostazione.

Featured image WordPress per le tue pagine e articoli

Il visual marketing del tuo sito web è importante, perché permette di dare coerenza e memorabilità al tuo brand.

Per questo devi scegliere le tue immagini con cura, soprattutto quelle che diventeranno l’immagine in evidenza delle pagine.

Le pagine sono quelle parti del tuo sito che parlano chiaramente di te e del tuo brand al tuo pubblico e per questo meritano un occhio di riguardo.

Scegliere una foto che non rispecchia il tuo brand e la tua palette di colori sarebbe un peccato.

Non è raro, infatti, che io riceva foto e immagini che non c’entrano nulla col brand e mi venga chiesto di inserirle sui siti dei miei clienti.

Sono foto professionali, realizzate magari anche in studi fotografici, ma non hanno a che fare con ciò che dovrebbero rappresentare. Ad esempio, con un logo e una palette di colori luminosi e caldi, mi sono arrivate delle foto molto belle ma dai colori cupi e autunnali, e in un caso addirittura metallici.

Anche per gli articoli dovresti cercare di rendere uniforme e riconoscibile il tuo brand.

Dal momento che gli articoli saranno sicuramente in numero maggiore, sarà più difficile prestare la stessa attenzione delle pagine. Puoi cercare nei numerosi archivi online che offrono immagini e foto scaricabili gratuitamente anche per scopi commerciali.

Dai un’occhiata qui: 18 siti dove scaricare foto e immagini gratis

La condivisione sui social e l’immagine in evidenza WordPress

Puoi scegliere un’immagine da usare solo come copertina, e quindi inserire altre foto e contenuti visivi nel corpo del testo, oppure utilizzare la stessa immagine per entrambi gli scopi. E’ a tua discrezione.

Quando si tratta di condividere il tuo articolo sui social, puoi però cambiare l’immagine in evidenza e scegliere di mostrarne un’altra, che magari si adatta meglio.

In questo caso, il plugin Yoast SEO ti viene in aiuto.

Una volta installato e attivato, vedrai la finestra di Yoast di solito sotto agli articoli e alle pagine. Nella terza tab, quella “Social”, potrai scegliere un’altra immagine di anteprima da mostrare su Facebook e Twitter.

In realtà all’interno della tab hai anche altre possibilità, come modificare il titolo per i social o la descrizione meta.

Utilizza Yoast Seo anche per le immagini in evidenza su WordPress: potrai infatti scegliere quale immagine mostrare sul tuo blog e quale sui social

Come vedi, Yoast ti suggerisce già quali dimensioni in pixel utilizzare per uno o l’altro social, semplificandoti la vita.

Può anche accadere che su Facebook, una volta condiviso l’articolo, l’immagine di anteprima non si veda proprio, o che sia quella sbagliata.

Ci sono diverse ragioni che causano l’errore, per il momento per te è utile risolverlo.

Vai su Facebook Debugger, un tool gratuito di Facebook per sviluppatori, e copia e incolla il link dell’articolo incriminato.

Ora clicca su “Debug”: ti si aprirà una finestra con i dati sul tuo articolo e l’immagine di anteprima. Se l’immagine non è corretta o non è presente, clicca su “Esegui lo scraping di nuovo”.

A questo punto Facebook dovrebbe recuperare le informazioni corrette del tuo articolo, compresa l’immagine.

Le tue immagini in evidenza…

Quindi, ricapitolando:

  • scegli una foto o un’immagine in linea con il tuo brand;
  • inseriscila nel tuo post WordPress e impostala come immagini in evidenza tramite il pannello di destra;
  • utilizza Yoast SEO per cambiare eventualmente l’immagine che mostrerai come anteprima sui social;
  • controlla con Facebook Debugger che la foto sia corretta e visualizzabile;
  • se vuoi eliminare un’immagine in evidenza datata, fai attenzione a possibili errori 404.

Per concludere, le immagini del tuo sito e del tuo blog non vanno trascurate. Io dico la verità: scelgo con cura le immagini da inserire e mi impegno nella ricerca anche se dovesse costarmi tempo…Ma è un’attività per me anche piacevole, perché il visual è per me un grande amore.

Se per te è solo una grandissima seccatura (e non c’è niente di male!), puoi pensare di installare un plugin apposito per la ricerca diretta attraverso il tuo sito: ad esempio Pixabay Free Images.

Hai le idee chiare sul tuo visual marketing? Vuoi raccontare come scegli le tue immagini? Lasciami un commento qui sotto!

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14 App per Instagram di cui non potrai fare a meno https://www.silviacossu.it/social/app-per-instagram-di-cui-non-potrai-fare-a-meno/ https://www.silviacossu.it/social/app-per-instagram-di-cui-non-potrai-fare-a-meno/#respond Wed, 30 Oct 2019 15:51:44 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4353 Le app per Instagram possono far crescere il tuo business! Instagram è diventato il mezzo preferito per il tuo visual marketing? Non sei sola/o, ormai IG è un canale super affollato in cui farsi notare […]

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Le app per Instagram possono far crescere il tuo business!

14 app per Instagram che ti lasceranno a bocca aperta: dalla gestione dei post alla programmazione del tuo feed, dal calendario editoriale alla creazione di storie animate e post coloratissimi. Silvia Cossu ti offre una carrellata approfondita delle migliori app IG.

Instagram è diventato il mezzo preferito per il tuo visual marketing?

Non sei sola/o, ormai IG è un canale super affollato in cui farsi notare è sempre più un’impresa.

Per questo hai bisogno di distinguerti con immagini mozzafiato e storie stimolanti.

Come muoversi per far emergere il tuo feed tra i mille mila coloratissimi post e caroselli su Instagram?

Hai bisogno di una o più app che ti diano una mano, soprattutto se non sei un professionista della grafica e della fotografia ma vuoi solo comunicare il tuo brand e far crescere il tuo business.

Non bastano post fantastici su Instagram

Forse non ti dirò nulla di nuovo in questa parte, o forse sì.

Nonostante la qualità dei tuoi post su Instagram sia un elemento fondamentale, è altrettanto importante che qualcuno li veda.

Se stai raccimolando pochi cuoricini e poca interazione, forse il motivo non sono i post ma gli hashtag che utilizzi.

Senza gli hashtag (e quelli giusti) non andrai tanto lontano.

Quindi, prima di tutto, fai una ricerca accurata degli hashtag da utilizzare, da quelli con volumi molto alti a quelli molto settoriali e di nicchia a quelli più generici e inerenti il post che stai per pubblicare.

Alcune app per Instagram che troverai qui di seguito ti saranno di aiuto anche in questa fase preliminare.



La mia esperienza con Instagram

Confesso in tutta onestà che ho progressivamente lasciato andare Instagram nella mia strategia promozionale, e ti spiego anche perché.

Da quando è passato in casa Zuckerberg, ho notato un leggero peggioramento, nonostante le nuove e sempre più numerose funzionalità introdotte.

La battaglia ingaggiata contro i bot non ha dato grandi risultati. Quindi per postare una foto con gli opportuni hashtag, per me era diventato un lavoro davvero stancante, cercando di dribblare gli hashtag che attiravano bot da ogni dove come api sul miele.

Sempre collegati ai bot, avevo il fastidio dei messaggi privati.

Ricevevo infatti una mole di messaggi promozionali addirittura da colleghi che mi proponevano di acquistare gli stessi servizi che offro io…Poi la mia mail veniva abbastanza di frequente bombardata da proposte di acquisto followers e via dicendo. Insomma, quando ho sentito l’odore un po’ nauseante di finzione, ho progressivamente messo da parte Instagram.

Forse non sarà edificante da dire in un articolo in cui ne parlo, ma ti ho raccontato la mia verità.

Non voglio dire che Instagram non funzioni o non sia adatto al tuo business, dal mio punto di vista richiedeva troppo lavoro, senza contare i frequenti cambi algoritmici e lo scarso controllo che la app ti dà.



Non escludo affatto di ritornare su Instagram in un futuro prossimo, anzi ci conto!

Allora passiamo subito alle app per Instagram di cui non potrai fare a meno e che, spero, ti portino i risultati che vorresti!

Ho selezionato le migliori app per te e la gran parte le ho anche testate.

[Non ho alcun tipo di affiliazione con le app per Instagram di seguito menzionate.]

App per Instagram: gestione, programmazione, anteprima griglia, ricerca hashtag

Se il tuo problema principale è la programmazione dei tuoi post su IG, ti ricordo che con Creator Studio, gratuito e da poco introdotto e accessibile dalla tua pagina Facebook, potrai programmare e pubblicare i tuoi post e anche caroselli di immagini direttamente da lì. Ti basterà accedere agli Strumenti di pubblicazione e collegare Instagram a Facebook.



Preview app

Questa è una app per Instagram davvero ben fatta ed è stata una delle prime che ho provato.

In parte gratuita (ha comunque costi abbastanza contenuti nella versione a pagamento), ti permette di amministrare e gestire in modo divertente tutto il tuo profilo Instagram dal tuo smartphone.

Tra le funzionalità migliori e gratuite:

  • ricerca di hashtag in base al paese e alla community. Ti permette anche di testare prima di pubblicare gli hashtag e ti suggerisce quelli migliori.
  • Programmazione e calendario: puoi programmare direttamente dalla app i tuoi post su Instagram e gestire con facilità il calendario.
  • Ricerca di immagini e foto da archivi gratuiti: ti basterà cercare un’immagine direttamente dalla app inserendo le keywords di tuo interesse.
  • Puoi editare i tuoi post grazie ai filtri e alla regolazione delle immagini all’interno dell’app.
  • Repost: potrai ripostare ciò che trovi e ti piace su Instagram tranquillamente tramite Preview.

Ti consiglio di seguire anche il blog, ricco di spunti e suggerimenti (in inglese) per migliorare il tuo feed e crescere su Instagram grazie agli autori Alex e Andrew, sempre molto aggiornati e sul pezzo.

Planoly

Questa app per Instagram ti aiuta nella programmazione e anteprima dei tuoi post e delle storie.

Come le altre, ti offre un piano gratuito dedicato ad 1 user con limitazioni al numero di post per mese, e altri piani in abbonamento.

Alcune features interessanti di Planoly:

  • creazione di bozze di post e storie con anteprima del feed;
  • programmazione di post e storie;
  • commenti gestiti all’interno dell’app;
  • StoriesEdit, un tool integrato per creare storie coinvolgenti partendo dai modelli;
  • analisi degli insights.

Nella versione a pagamento avrai anche la possibilità di inserire link al tuo shop online all’interno dei post, così da vendere in modo immediato da Instagram.

Later

Later è un altro tool che prevede un piano gratuito, con ridotte funzionalità, e diversi piani a pagamento. Puoi utilizzarlo sia da desktop che da app per smartphone.

Non è interamente dedicato a Instagram, ma permette di gestire anche Facebook e Pinterest. La versione free della app per Instagram ti concede 30 post al mese per 1 utente.

Una panoramica su Later, la app per Ig che ti aiuta col tuo calendario editoriale

Ha diverse funzionalità interessanti:

  • la possibilità di programmare non solo i post, ma anche le storie;
  • Linkin.Bio, che ti offre la possibilità di inserire più di un link all’interno di un post;
  • la ricerca di post interessanti su Instagram e relativi al tuo business che potrai ripostare e condividere.

Sul sito di Later troverai anche diversi corsi gratuiti su Instagram per il business e formazione per creare storie creative.

Tailwind

Tailwind purtroppo offre solo un free trial iniziale di pochi giorni, dopodiché dovrai scegliere un piano a pagamento.

Con questa app, disponibile sia per desktop che per mobile, potrai:

  • programmare facilmente i tuoi post, anche in base all’orario in cui i tuoi followers sono online;
  • esaminare i dati analitici;
  • utilizzare hashtag finder, che ti suggerisce gli hashtag migliori per il tuo business.

Ti potrebbe essere utile anche per Pinterest, perché Tailwind si rivolge sia ad un pubblico di instagrammers sia di pinners.


Se hai dubbi tra Ig e Pinterest, fai chiarezza leggendo: Instagram o Pinterest? Quale social scegliere


App per Instagram: gestione e creazione post, video e storie

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

Canva

Canva è una piattaforma online in parte gratuita che ti permette di creare grandi visual anche se hai poche competenze grafiche.

Anche la versione free può andar bene per creare post e storie di impatto.

Funziona sia nella versione desktop che tramite app.

Puoi basarti sui modelli che trovi a disposizione e che potrai modificare come vuoi. Ti è utile sia per i semplici post che per le storie, e di frequente introduce nuove funzionalità, come gli adesivi animati ad esempio.

Ne ho già parlato in un altro articolo in cui ho pubblicato anche un video tutorial. Lo puoi vedere qui:

La maggior parte degli utenti e dei marketers utilizza Canva. Per questo ti consiglio di modificare e personalizzare i modelli già pronti, proprio per evitare di postare immagini viste e straviste, magari già utilizzate dai tuoi competitors.

Adobe Spark

Parte della grande famiglia Adobe, Spark è pensato per diversi utilizzi che si concentrino tutti sul visual, anche video.

Ti offre un free trial e poi dei piani a pagamento.

Quando inizi a creare un progetto, assomiglia un po’ a Canva, quindi ti verrà chiesto che tipo di post vuoi creare.

Avrai così la possibilità di scegliere dei modelli da cui partire, sia per i semplici post di Instagram sia per le storie o anche per brevi clip e video.

La possibilità di modifiche e editing è piuttosto vasta. Per alcune animazioni ed effetti, potresti doverlo utilizzare in versione mobile per avere un’idea più precisa del risultato.

Puoi usufruire di immagini già disponibili su Adobe Spark o caricare le tue, anche per i video.

Quando crei un video, avrai la possibilità di inserire musiche e audio e potrai anche registrare il tuo audio e la tua voce direttamente in fase di editing.

Una volta concluso il lavoro, scegli se condividere direttamente dalla app o di scaricare in locale il tuo progetto.



DesignCap

Questa app, molto simile a Canva, ti permette di creare divertendoti dei post per Instagram, ma non solo.

Anche con designCap avrai a disposizione diversi modelli a cui ispirarti o potrai iniziare da zero, grazie ai diversi elementi grafici e testuali che troverai nella barra laterale.

Ha grandi possibilità di personalizzazione ed essendo meno popolare di Canva (almeno al momento), i modelli sono nuovi e ti eviteranno l’impressione di deja vu.

Over

Over è una app disponibile solo per smartphone. Ti permette di creare grafiche e video per Instagram ma anche per altri social.

Puoi inserire del testo sulle immagini e cambiare font, applicare effetti anche ai video e addirittura lavorare su più livelli della grafica.

Un breve ma efficace tutorial sull’utilizzo di Over

Il risultato, se vuoi anche usufruire dei templates pronti, è molto professionale e l’utilizzo abbastanza semplice e intuitivo.

Se vuoi, puoi postare direttamente su Instagram dalla app.

Over ha una versione gratuita e una in abbonamento.

Unfold

Un’altra app per Instagram che basa tutto il suo potenziale sulla creatività delle storie.

Anche in questo caso, puoi usufruire del piano free oppure passare al plus (in abbonamento) che promette oltre 100 modelli disponibili e nuove collezioni.

Avrai a disposizione diversi filtri per migliorare le tue foto e per creare eleganti collages di immagini.

C’è inoltre un’ampia scelta di font molto curati, oltre alla possibilità di editare ed esportare i tuoi video.

PosterBoost

App per Instagram: un'anteprima di PosterBoost, una app che ti permette di progettare post e storie per Ig creative ed animate
Alcuni dei modelli disponibili nella app per Instagram PosterBoost

Questa app per Instagram ti permette di creare post e grafiche con estrema semplicità, usufruendo di template e modelli già pronti. In realtà è pensata per diversi scopi e non solo per Instagram.

Come le altre, ha una versione free (che potrebbe soddisfarti) e una versione premium, con un numero maggiore di template a disposizione.

Con PosterBoost potrai editare post e storie, in particolare:

  • modificando anche la palette di colori;
  • aggiungendo adesivi animati;
  • sovrapponendo effetti animati alle tue immagini;
  • applicando diversi filtri;
  • modificando al volo le dimensioni della grafica senza perdere di qualità.

Potrai infine decidere di pubblicare subito su instagram il tuo progetto oppure di salvarlo sul tuo dispositivo.

Instories

Sviluppata interamente per le storie, questa app, anche senza passare al piano premium, ti offre comunque grandi potenzialità.

Potrai infatti creare collages di foto in cui inserire animazioni, cambiare template con estrema facilità, visualizzare un’anteprima del risultato mentre stai ancora lavorando.

Molto curato ed elegante nel design, ha un’ampia scelta di modelli animati a cui attingere e suddivisi per categorie.

Vale sicuramente la pena provarlo.

Mojo

Anche Mojo, come Instories, è una app per Instagram dedicata alle storie creative.

Ha diversi template sia gratis che a pagamento, ma ogni settimana sforna numerosi modelli free da non perdere.

Molto curate e semplici da utilizzare le animazioni e gli stili per i testi. Potrai controllare la storia che stai creando accedendo con un click all’anteprima.

Lumen5

E’ un tool che si basa su AI, cioè sull’intelligenza artificiale e il machine learning. Non ho verificato se abbia anche la app per smartphone ma credo che il meglio lo dia attraverso la piattaforma online.

E’ sviluppato per diversi utilizzi e diversi social ma il focus sono i video. Con Lume5 potrai creare post e video per Instagram nonché storie animate.

Inizia da un modello già pronto e modificalo come vuoi, anche inserendo le tue grafiche, le tue immagini, i testi e la musica. Puoi anche controllare la durata dell’animazione.

Lume5 però ha grosse limitazioni se non passi alla versione premium. Prima tra tutte il watermark che rimarrà visibile quando procedi al download.

Photo Grid

Questa app per IG ha la particolarità di creare mosaici e griglie partendo da una unica semplice foto.

Photo Grid è una app per Instagram che ti permette di creare mosaici e griglie nel tuo feed.
L’anteprima di un feed a mosaico creato con Photo Grid.

Non è quindi indicata per le storie ma per stupire con mosaici colorati e inaspettati all’interno del tuo feed.

E’ una app davvero carina e divertente in cui potrai scegliere diverse tipologie di griglie a cui poi applicare colori, effetti, sovrapposizioni di altri elementi grafici, testo e filtri. Puoi anche inserire il tuo logo.

Una volta concluso il lavoro di suddivisione della tua foto in mosaico, otterrai una serie di tessere numerate che compongono la foto. I numeri indicano l’ordine di pubblicazione su Instagram.

Questa app per Ig è gratuita nelle sue funzionalità, richiede solo una modesta cifra per eliminare le pubblicità e i banner all’interno della app.

Creatività senza limiti con le app per Instagram

Dopo questa carrellata sugli strumenti più utili per migliorare e far crescere la tua presenza su IG, direi che ti rimane solo l’imbarazzo della scelta!

Hai trovato utile il mio articolo? Non ti nascondo che mi ha richiesto impegno per scriverlo: condividilo con i tuoi contatti e aiutali a migliorare il loro feed!

Hai già provato qualcuna di queste app o vuoi aggiungerne altre? Scrivilo nei commenti qui sotto!

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Promuovere online un evento di successo https://www.silviacossu.it/siti-web-e-webdesign/web-marketing/promuovere-online-un-evento-di-successo/ https://www.silviacossu.it/siti-web-e-webdesign/web-marketing/promuovere-online-un-evento-di-successo/#respond Sun, 27 Oct 2019 21:37:54 +0000 https://www.silviacossu.it/?p=4307 Quando hai in programma di promuovere online un evento, pensi che creare subito un evento su Facebook ti garantisca facilmente il successo sperato. Mi dispiace demolire le tue certezze fin dall’inizio, ma per ottenere il […]

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Promuovere online un evento che sia un successo: Silvia Cossu ti spiega come fare per pubblicizzare il tuo evento sui social, sul tuo sito web, con inserzioni e molto altro
Tutto quello che devi sapere per promuovere online un evento: strategie sui social, sul web e altri consigli utili

Quando hai in programma di promuovere online un evento, pensi che creare subito un evento su Facebook ti garantisca facilmente il successo sperato.

Mi dispiace demolire le tue certezze fin dall’inizio, ma per ottenere il successo che ti aspetti la strada è un po’ più in salita di quello che credi.

Non demoralizzarti, perché voglio aiutarti a creare una strategia ben chiara che ti permetta di organizzare e promuovere online il tuo evento e raggiungere così le persone davvero in target con i tuoi obiettivi.

Ti faccio queste premesse perché, negli anni, ho gestito diversi eventi sia per lavoro che più personali e so che le persone, in genere, nonostante l’apparente interesse iniziale per un evento, poi si rivelano restie ad essere coinvolte e a partecipare attivamente.

E’ normale, se pensi alla mole di eventi a cui veniamo tutti, più o meno, invitati online e sui social.

Devi quindi rimboccarti le maniche e continuare la lettura.

Non dimenticare un pizzico di ironia e la voglia di divertirti, perché promuovere il tuo evento online sarà sì una sfida ma ti darà anche tante soddisfazioni se saprai farlo con la testa!

Ti premetto inoltre un’altra cosa: se sei solo nella gestione e nella promozione del tuo evento, potresti in effetti fare più fatica rispetto a chi ha un team dedicato.

Tuttavia essere soli non sempre è sinonimo di insuccesso: è vero che dovrai tu in prima persona ricoprire diversi ruoli e dedicarti alle varie fasi, ma è anche vero che avrai più facilmente tutto sotto controllo senza dover subire piccole o grandi fasi critiche nella comunicazione con eventuali altre figure professionali.

Le tempistiche nella promozione di un evento

Questo è uno dei primi aspetti importanti a cui dovrai fare attenzione.

Iniziare la promozione troppo presto (intendo mesi prima) non sempre è una buona idea, soprattutto tenendo presente che dovrai mantenere un ritmo all’altezza fino alla data di inizio e anche in seguito.

Gli interessati infatti, non dovranno veder scemare l’entusiasmo iniziale o, peggio, non appassionarsi all’evento perché troppo lontano nel tempo.

Dedicarsi alla promozione troppo tardi invece, potrebbe rivelarsi una scelta altrettanto sbagliata perché sarà più difficile raggiungere il pubblico giusto e quel pubblico, probabilmente, non avrà modo di organizzarsi all’ultimo minuto per partecipare all’evento.

Non c’è una tempistica perfetta, purtroppo, perché ogni evento e ogni organizzazione è un caso a sé.

Considerato l’approccio generale alla promozione, all’incirca un paio di mesi prima potrebbe essere il momento giusto per promuovere online il tuo evento di successo.

Promuovere un evento sui social

La prima cosa che avrai sicuramente pensato è di buttarti a capofitto nella promozione sui social.

Fai attenzione a scegliere il social giusto, dove sai di trovare le persone potenzialmente interessate al tuo evento.

Per un evento come un convegno o un seminario di settore, non è detto che Facebook sia l’unica soluzione. Faresti sicuramente meglio a dedicarti a Linkedin, dove sarà più facile raggiungere i professionisti o le aziende interessati.

Evita gli errori più comuni su Facebook

Facebook è un terreno ricco di eventi perché crearne uno è una questione di pochi click. Allo stesso tempo, è il luogo dove gli eventi si perdono facilmente, perché gli utenti non fanno più attenzione a causa della quantità (spesso inutile per loro) di inviti che ricevono.

Per questo ti consiglio di non invitare tutti i tuoi contatti indiscriminatamente.

Seleziona quelli che sai essere in target con il tuo evento.

Se ti sembrano troppo pochi, forse è più intelligente ed educato condividere l’evento sul tuo profilo taggando le altre persone coinvolte nell’organizzazione e nello svolgimento.

Non abbandonare mai l’evento che hai creato su Facebook dopo averlo pubblicato.

Stimola la curiosità e l’interesse postando brevi anticipazioni, svelando il dietro alle quinte, aggiornandolo con news e sviluppi, pubblicando video coinvolgenti.

All’inizio, se l’attenzione e l’interesse latita, non vergognarti di chiedere un contributo e un aiutino al pubblico che ti segue: racconta perché l’evento ha valore, quali saranno i vantaggi per i partecipanti, e infine ricorda di condividere queste informazioni o di invitare i propri contatti potenzialmente interessati.

E, quando crei un evento collegato alla tua attività, fallo dalla pagina Facebook aziendale e non dal tuo profilo personale. Tra poco vedremo meglio perché.

Promuovi un evento con un’inserzione

Dalla tua pagina Facebook puoi programmare un’inserzione che ti aiuti a divulgare l’evento e a raggiungere il target giusto di partecipanti.

Anche in questo caso, le tempistiche sono importanti.

Una settimana prima potrebbe essere un inutile spreco di soldi perché la campagna non ti darà performance brillanti e non avrai il tempo necessario per perfezionare l’inserzione in base ai dati analitici.

Dalla mia esperienza personale…

…ti posso dire che creare solo un’inserzione che promuova semplicemente l’evento non è sempre l’idea migliore.

Quando ho creato una campagna per diffondere il mio workshop Imprenditrici digitali, ho notato infatti che promuovendo l’evento con il pubblico giusto raggiungevo sì tante persone e molte rispondevano “Mi interessa” o “Parteciperò”.

Ma il problema era che queste risposte erano spesso poco attendibili: chi rispondeva che avrebbe partecipato in realtà non era sicura di farlo (ma avrebbe tanto voluto). Chi sembrava solo interessata era più propensa a partecipare e altre, che non davano alcun tipo di feedback, mi contattavano in privato per avere maggiori informazioni ed erano quelle più convinte ad aderire.

Per quanto sia comunque una forma di promozione, l’inserzione così creata non sempre porta al successo dell’evento perché non impegna e non crea nessun legame con il pubblico.

Ti consiglio quindi di creare un’inserzione di retargeting per il pubblico che ha già dato una risposta al tuo evento.

Un’altra buona idea è collegare all’evento Facebook la vendita diretta dei biglietti con Eventbrite, in modo da vincolare e impegnare subito il pubblico alla partecipazione.

Collega il tuo evento ad una landing page

Per il mio workshsop Imprenditrici digitali avevo preparato anche una landing page sul mio sito dove indirizzare le persone interessate e fornire così approfondite informazioni sul corso.

Una landing page può fare al caso tuo quando hai intenzione di raccogliere i contatti del pubblico o vendere direttamente i biglietti dell’evento attraverso il tuo sito.

Naturalmente, anche in questo caso, è importante inserirne il link sulla pagina Facebook dedicata all’evento.



Grazie alla tua landing page potrai controllare il traffico web, le condivisioni e il tipo di interazione. ti sarà inoltre più facile cambiare le informazioni e inserirne di nuove in base all’analisi dei dati.

Crea un sito web per promuovere il tuo evento online

Per gli eventi ricorrenti potresti voler creare un sito web totalmente dedicato all’evento. Sto parlando di eventi che stai portando avanti già da tempo, che vantano diverse edizioni e che conti di ripetere anche in futuro.

Un evento che organizzi ad esempio ogni anno per Halloween, o uno che pensi di riproporre in versione stagionale potrebbe aver bisogno di un sito web all’altezza.

Sulle pagine web raccoglierai informazioni e immagini sulle edizioni passate e creerai aspettativa per quelle future. Sarà inoltre possibile vendere direttamente online i biglietti.

Se decidi di creare un sito web per il tuo evento, non essere modesto in ciò che realizzi.

Un sito poco curato, che si presenta male, non darà una buona impressione sull’evento che promuove.



Ho sentito persone che decidevano di non prender parte ad un evento dopo aver visto il sito web: o pensavano che il costo fosse troppo alto (perché il sito era fatto male e quindi l’impressione era di un evento altrettanto scadente), o davano per scontato che l’evento stesso non meritasse grande attenzione.

Se crei il sito web per il tuo evento ricorrente, dovrà essere all’altezza dell’evento e del costo del biglietto!

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

Come promuovere il tuo evento online: il visual marketing

Le foto e i video saranno i veri protagonisti della promozione dell’evento.

Prepara un set di immagini con una linea grafica dedicata e che andrai a declinare per i diversi post sui social.

Non dimenticare che gli elementi riconoscibili dovranno essere quelli che si collegano al tuo business, e non parlo solo del logo.

Utilizza almeno parte della tua palette di colori e un visual marketing che rifletta il tuo brand.

Sarà il primo biglietto da visita che gli interessati vedranno del tuo evento e uno dei primi elementi su cui si faranno un’idea dell’evento stesso. Se merita attenzione, se merita condivisione, se merita una richiesta di informazioni o una condivisione: sono tutte azioni per te importantissime.



Promuovi il tuo evento con immagini e video

Le immagini e i video ti saranno utili:

  • per creare aspettativa;
  • per offrire delle anticipazioni sull’evento;
  • per dare informazioni utili e convincenti;
  • per creare storie interessanti (ad esempio su Instagram ma anche su Facebook);
  • per creare un teaser dell’evento;
  • per creare una presentazione coinvolgente dell’evento;
  • per presentare eventuali sponsor e relatori;
  • per trasmettere video in diretta dell’evento;
  • per condividere album e scatti dello svolgimento dell’evento una volta concluso;
  • per promuovere il tuo prossimo evento.

Allo stesso tempo, se promuovi il tuo evento online su Instagram e Twitter in particolare, pensa a creare degli #hashtag unici che aiutino le persone a raccogliere le informazioni sull’evento e a contribuirne la promozione!

Invia una newsletter per promuovere il tuo evento online

Non dimenticare l’importanza fondamentale della tua mailing list.

Anche se, come è accaduto a me, gli iscritti alla newsletter provengono da tutta Italia e tu stai organizzando un evento locale, inviare una mail in cui racconti perché il tuo evento ha valore può fare la differenza.

Gli iscritti potrebbero comunque sentirsi coinvolti e spinti a condividerlo e tu potresti dimostrare allo stesso tempo più importanza e autorevolezza ai loro occhi. E ricorda di inserire uno o più link all’evento!

Chiarezza e facilità nel reperire informazioni

La chiarezza nel descrivere l’evento e nel reperire le informazioni sono elementi chiave per convincere le persone ad aderire al tuo evento.

Ovunque tu decida di promuoverlo online e offline, devi sempre fornire informazioni dettagliate sull’evento, in particolare:

  • un titolo pertinente e/o accattivante;
  • data, ora e luogo dell’evento;
  • descrizione esaustiva dell’evento stesso;
  • costi e metodi di pagamento accettati;
  • recapiti e contatti utili per ulteriori informazioni o richieste particolari.

Ricorda che più passaggi e “ostacoli” frapponi tra le persone interessate e il tuo evento, più facile sarà che desistano dal parteciparvi.

Per concludere la tua promozione online dell’evento

Se il tuo evento avverrà di persona, puoi promuoverlo anche contattando testate giornalistiche locali e seguite sul tuo territorio inviando loro un comunicato stampa in cui parli del tuo evento.

Assicurati comunque che lo pubblicheranno online contattando personalmente un giornalista o la redazione stessa.

Anche in questo caso, la chiarezza di cui parlavamo prima sarà indispensabile, così come una foto o un’immagine rappresentativa e già utilizzata dal tuo visual marketing.

Raccogli le testimonianze

Una volta concluso il tuo evento, avrai forse un album e dei video sul suo svolgimento da pubblicare online. E va benissimo.

Non dimenticare però di raccogliere anche le testimonianze (si spera positive) dei partecipanti.

Saranno molto utili anche per il futuro, quando dovrai organizzare e promuovere un nuovo evento o anche lo stesso, nella prossima edizione.

Diventeranno un prezioso alleato per convincere le persone che gli eventi che organizzi valgono davvero la pena!

Stai per promuovere anche tu il tuo evento online? Hai altri suggerimenti da dare? Scrivilo nei commenti qui sotto!

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Devi curare il Web Design del tuo sito web!

Il problema è che non ci sono semplici risposte “giuste” per la maggior parte delle domande di Web Design (…). Il buon design è quello ben integrato che soddisfa un’esigenza ed è attentamente studiato, ben fatto e testato.

– Steve Krug

Curare il web design di un sito web non è solo progettare un sito bello, ma pensare all'usabilità e alla semplicità di utilizzo da parte degli utenti

Curare il Web Design di un sito web o di un blog non significa avere semplicemente buon gusto.

La maggior parte di noi pensano che il design (compreso quello web) sia ciò che rende esteticamente bello qualcosa, accattivante, gradevole allo sguardo, o che ottenga l’“effetto WOW” in chi guarda.

Steve Krug, esperto di usabilità web e autore di interessantissime pubblicazioni, ha scritto un libro proprio su questo, dal titolo eloquente “Don’t Make Me Think” – Non farmi pensare. E tra poco vedremo meglio perché questo titolo.

Il Web Design non è progettare bellezza

La verità è che il Web Design ha meno a che fare con il “bello” e molto di più con il come un sito web possa essere utilizzato dagli utenti che lo navigano.

Ti consiglio di dare un’occhiata anche a questo articolo sui benefici e i costi di un Blog

Perché per quanto un’interfaccia possa essere fantastica nei colori e nelle linee grafiche, se poi io che la vedo non so da che parte iniziare per ottenere le informazioni che voglio, allora è purtroppo un fallimento in termini di design.

Devi partire da un presupposto: le persone atterrano sul tuo sito web perché sono alla ricerca di qualcosa, non importa che sia un prodotto da acquistare, un servizio o delle semplici informazioni da leggere.

Si aspettano qualcosa dal tuo sito. Solitamente, soprattutto oggi con l’ampio utilizzo di dispositivi mobili, vogliono quel qualcosa subito, senza dover pensare se cliccare quel bottone piuttosto di un altro, o saltare 3 passaggi prima di arrivare alla pagina web di interesse.

In breve, le persone non vogliono dover pensare.

Operare delle scelte richiede un minimo di impegno, di fatica. Soprattutto quando l’offerta è tanto ampia, come accade sul web, riuscire a compiere scelte e decisioni attente è un compito troppo stressante per la mente umana, bombardata da mille stimoli diversi.

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Agli albori del web…

Quando ero all’inizio della mia carriera (molti anni fa, e a dirlo mi sento vecchia) ricordo che si era innescata la guerra tra le agenzie web per conquistare il trofeo del famoso Effetto WOW.

C’era un sito web giapponese (purtroppo non ricordo più il nome) che era diventato la massima ambizione per me e i miei colleghi di tutto il mondo. Era stato progettato e costruito tutto in Flash, che all’epoca era un programma di grido (mentre ora è ormai abbandonato per il web e Chrome sta per deprecare il Flash Player per sempre).

Flash ti permetteva di creare interfacce animate e quindi solleticava molto questo fatidico effetto WOW.

Quel sito giapponese era, ai nostri occhi di designer degli albori del web, un’esperienza fantastica. Era tutto ciò a cui aspiravamo.

C’erano delle gambe che rotolavano fuori da una sorta di scatola cubica e poi si trasformavano in altre creature, il tutto con una fluidità impressionante. Io lo guardavo e riguardavo a bocca aperta.

Una sera decisi di farlo vedere a mio marito (che all’epoca era ancora il mio fidanzato), per stupirlo, per condividere con lui la mia grande ammirazione. E lui, davanti a queste gambe in bianco e nero che si srotolavano con eleganza sullo schermo, mi disse: “Cos’è sta roba? A cosa serve?”.

Da profano, da non addetto ai lavori e da semplice utente, aveva centrato bene il problema. Perché in effetti, al di là della creatività e dell’arte che si notavano, non si capiva bene di cosa trattasse il sito, né come navigarlo. Era una forma di auto compiacimento che non portava da nessuna parte.

Una delle prime regole del design è non progettare per te ma per gli altri.

L’errore di noi designers dell’epoca era giustificabile: si era agli inizi del web e si stava ancora sperimentando. Ora non può essere più così.

Curare il Web Design è (anche) rendere semplici le cose

La semplicità è la cosa più bella del modo, e anche la più complicata da rendere. Semplice non significa facile.

Se noti che il tuo sito web ha un discreto traffico ma nessuno compie l’azione che vorresti, è probabile che tu abbia un problema collegato alla semplicità di utilizzo.

Scommetto che in questo caso uno arriva sulla tua homepage e non sa dove cliccare. Oppure atterra su una delle tue pagine web e trova descrizioni di prodotti lunghissime e non trova come acquistarli, perché deve scorrere fino in fondo e cercare il bottone in basso a destra, o addirittura deve andare su un’altra pagina.

E’ molto probabile, a questo punto, che il tuo utente abbandoni il tuo sito, perché sa benissimo che ne troverà un altro più facile da navigare, più intuitivo e più immediato.

E non gli avrai ispirato fiducia, ma se ne andrà a gambe levate. Non sei stato una soluzione ai suoi problemi, sei stato parte di un nuovo problema.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

Chiediti se l’obiettivo del tuo sito è semplice da capire e da raggiungere. Controlla gli elementi sulla tua pagina web:

  • sono tutti necessari o potresti farne a meno?
  • Le parole sono quelle giuste o ce ne sono troppe?
  • Le persone capiscono al volo dove devono andare per trovare le informazioni?
  • Le informazioni importanti sono ben evidenziate? Si capisce quindi che sono importanti?

Sul Web, l’usabilità è una condizione necessaria per la sopravvivenza. Se un sito web è difficile da usare, le persone se ne vanno. Se la homepage non riesce a indicare chiaramente cosa offre un’azienda e cosa possono fare gli utenti sul sito, le persone se ne vanno. Se gli utenti si perdono su un sito web, se ne vanno. Se le informazioni di un sito web sono difficili da leggere o non rispondono alle domande chiave degli utenti, se ne vanno. Noti uno schema in tutto questo?

Jakob Nielsen

Testa il tuo sito web

In questo video Steve Krug parla di usabilità e di Web Design

E’ difficile che tu, da solo/a, capisca se in effetti le persone trovano semplice navigare sul tuo sito web.

Sei di parte, perché in un modo o nell’altro hai contribuito a crearlo. Molto spesso, anche affidandoti giustamente ad un professionista, hai calcato un po’ la mano sulla struttura e sui contenuti, eri convinta/o che così dovesse essere il tuo sito, che quelli fossero gli imprescindibili contenuti e via dicendo.

A questo punto non ti resta che testarlo per scoprire se avevi ragione oppure torto.

Dovresti far testare il tuo sito web da un certo numero di persone, sia in target col tuo cliente ideale sia persone qualsiasi, in modo da capire eventuali problemi e l’usabilità generale del tuo sito.

Steve Krug, ad esempio, consiglia una fase di testing abbastanza approfondita, che però potrebbe essere costosa.

In alternativa puoi utilizzare Hotjar (non ho alcun tipo di affiliazione), una piattaforma online in parte a pagamento che ti permette di registrare le sessioni degli utenti.

La versione free ha naturalmente limitate funzionalità ma va benissimo per lo scopo. Dovrai solo integrarlo sul tuo sito e scoprire come gli utenti lo utilizzano, sia da desktop che da mobile. Ti posso assicurare che farai grandi scoperte e probabilmente correrai a modificare e migliorare tante cose.

E poi arriva la tecnologia

La fase conclusiva del web design riguarda la tecnologia. A questo punto entrano in campo altre competenze, come la progettazione grafica vera e propria e l’utilizzo del codice per rendere visivo sullo schermo ciò che si è progettato, anche nella struttura stessa del sito.

Curare il Web Design è anche curare il codice ed evitare errori che potrebbero compromettere l’esperienza complessiva ma non solo. Anche la reputazione che i motori di ricerca hanno del tuo sito web.

L’usabilità e il Web Design è un aspetto fondamentale anche per la SEO del tuo sito web.

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Più è ben strutturato e semplice, più Google ne capirà il contenuto e più sarà facile che lo proponga nelle SERPs, cioè nei risultati di ricerca.

Conclusione

La mia opinione è che non c’è mai una versione definitiva di un sito web.

Il Web Design è continua evoluzione e sviluppo per stare al passo con i cambiamenti esterni (nuove tecnologie e nuovi dispositivi) e i cambiamenti umani in termini anche di aspettative.

E tu, che opinione hai del Web Design? Fammelo sapere nei commenti!

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