Come scegliere il nome di un sito web

Come scegliere il nome di un sito web? Silvia Cossu ti spiega quali errori evitare e quali consigli pratici seguire per scegliere il nome giusto del tuo sito o del tuo blog

Come scegliere il nome del tuo sito web per cominciare da subito la tua avventura online col piede giusto?

Prima di tutto, facciamo una precisazione: il nome che stai per scegliere per il tuo sito si chiama nome a dominio, cioè tutto quello che vedi scritto dopo il www.

Nel mio caso, ad esempio, il nome a dominio è silviacossu, seguito da .it e .com che sono le cosiddette estensioni del dominio web.

Il nome di un sito web non potrà essere cambiato

Se stai leggendo il mio articolo, immagino che tu stia per aprire il tuo sito web e il tuo blog e ti stia chiedendo quale nome scegliere, quale sia il più funzionale e il più mirato per raggiungere facilmente il tuo pubblico.

Hai perfettamente ragione. Scegliere il nome a dominio del tuo sito non è un’operazione banale o di importanza secondaria, ma invece è un passaggio delicato che va fatto con consapevolezza.

Infatti, una volta scelto e acquistato, il nome del tuo sito web non potrà essere cambiato “in corsa”.

Ti segnalo anche questo post che parla proprio della creazione di un sito web e di un blog:

Se ti rendi conto, per una qualsiasi ragione, che hai sbagliato nome del sito e vorresti cambiarlo, sappi che purtroppo non potrai farlo.

Non potrai cioè modificarlo dall’oggi al domani come faresti per un qualsiasi file sul tuo computer o anche per una pagina Facebook.

L’unica cosa che potrai fare, in caso di errore, è acquistare un altro dominio web con relativo nome (e, probabilmente, con relativo spazio web), e ricominciare tutto da capo.

Se non sai ancora come scegliere l’hosting per il tuo sito, sia del nome a dominio che dello spazio web che lo ospiterà, dai un’occhiata qui:

Proprio per questa ragione è molto importante scegliere il nome giusto fin da subito. Cercherò, in questo articolo, di darti i consigli più utili per farlo in tutta serenità.

Evita l’errore più comune

C’è un errore di fondo che voglio farti evitare fin dall’inizio nella scelta del nome che avrà il tuo sito web.

Tante persone credono infatti che il posizionamento sui motori di ricerca, e in particolare su Google, dipenda molto dal nome a dominio. Pensano cioè che il nome del sito aiuti a farsi trovare facilmente online.

Sarebbe tutto molto semplice e bello, ma purtroppo non funziona così.

Il nome di un sito web è come un’etichetta

Devi pensare che il nome del tuo sito è come un’etichetta sopra una cartella. Certo, l’etichetta è importante perché permette, sia a te che agli altri, di trovare la tua cartella più facilmente tra le altre disposte nell’armadio.

Ma se la cartella è vuota o raccoglie pochi documenti, o se i documenti all’interno non c’entrano nulla con quanto riportato sull’etichetta, questa sarà servita a ben poco.

Faccio un esempio, per farti capire meglio: se vuoi vendere peperoni rossi biologici attraverso il tuo sito web, il fatto che tu scelga come nome a dominio “peperonirossi” o “peperonirossibio” (che invece può andar bene sotto un altro punto di vista, come vedremo dopo), non ti sarà di aiuto per farti trovare più facilmente quando un utente cercherà su Google “peperoni rossi” o “peperoni rossi bio”.

Tornando all’esempio di prima, se il contenuto della cartella è vuoto o scarso, non te ne fai nulla di quella bella etichetta da sola.

La stessa cosa accade col tuo sito web. Se hai poco o scarso contenuto, se le tue pagine web non sono ben strutturate in un’ottica SEO (Search Engine Optimization) e il tuo sito e il tuo blog non vengono gestiti e aggiornati, il tuo nome rimarrà solo un’etichetta e non ti aiuterà a farti trovare.

A questo proposito, ti consiglio di leggere cos’è la SEO:

Da dove partire per il nome del tuo sito web

Ora che abbiamo chiarito l’errore più comune di chi deve scegliere il nome di un sito web o blog, vediamo invece le caratteristiche giuste che ti dovranno guidare in questa importante scelta.

  • La facilità: il nome del tuo sito dovrà essere facile da memorizzare per chiunque. Se pensavi di poterti lanciare in creazioni di nomi particolarmente fantasiosi, è meglio tornare subito con i piedi per terra. Devi pensare ad un nome abbastanza breve o non troppo lungo e che un utente possa facilmente ricordare e digitare se vuole tornare a trovarti online. Attenzione anche a nomi che sembrano facili ma che nascondono qualche insidia nella pronuncia (termini stranieri poco conosciuti, ad esempio) o che possono essere fraintesi.
  • La semplicità: se vendi, come nell’esempio sopra, peperoni bio, il nome potrà tranquillamente essere peperonibio o simili.

Se però stai puntando, anche in un’ottica futura, a lanciare il tuo brand che produce peperoni e altre verdure biologiche, è un’idea migliore dare il nome della tua attività al tuo sito (e non di un unico prodotto che vendi). Quindi, se la tua azienda agricola si chiama “Collina felice” e produce, tra gli altri, anche questi famosi peperoni bio (e se in effetti è il tuo caso sarò ben contenta di diventare tua cliente), potrai pensare di scegliere collinafelice come nome a dominio per il tuo sito.

Allo stesso modo, se anche tu sei un libero o una libera professionista, o anche un artista, dare direttamente il tuo nome al tuo sito web, come ho fatto io, potrebbe essere una buona idea.

  • La coerenza e la professionalità: se i 2 primi punti non ti hanno aiutato abbastanza, pensa di essere coerente con ciò che offre il tuo sito o il tuo blog. Se il tuo settore è la finanza, il nome potrà riflettere l’argomento finanziario e attingere quindi a parole di quel settore.

Scegliere il nome di un sito web: fatti aiutare online

Può accadere di essere a corto di idee. Capita a tutti, magari perché scegliere per sé stessi è sempre un po’ più difficile che scegliere per gli altri, quando si ha meno emotività in ballo e più distacco.

Prova allora a farti ispirare online: digita su Google un paio di termini di partenza. Nella prima pagina dei risultati di ricerca, vedrai in fondo una sezione chiamata “Ricerche correlate a…” dove il motore di ricerca ti suggerisce delle varianti di quei termini.

La stessa operazione potrai farla su UberSuggest, un altro tool gratuito di cui ho già parlato in altri articoli e che ti offre una panoramica di parole chiave correlate.

Parti da due o più nomi

Ora hai dei punti di partenza e magari hai già in mente un nome che ti convince.

Prima di sceglierlo, però, ti consiglio di fare una piccola riunione con i tuoi amici o con le persone a te più vicine e fidate. Racconta loro della tua scelta e chiedi cosa ne pensano.

Non sei certo obbligato/a in questa fase, ma ti potrebbe essere utile a capire se in effetti il nome che hai scelto è facile da ricordare, semplice e se è coerente con il tuo settore.

Puoi testare con le persone vicine la sua efficacia. E già che ci sei, prova anche a segnarti delle variazioni di quel nome, in modo da avere pronti due o più nomi convincenti.

Perché ti servono altri nomi? Perché adesso arriva la parte…forse un po’ più complicata!

Devi verificare se il nome a dominio è disponibile e se puoi acquistarlo.

Verifica la disponibilità del nome a dominio

Può accadere, infatti, che il primo nome che hai scelto non sia libero ma già in uso per un altro sito. Forse non sarà una bella scoperta, ma tu hai comunque altri nomi pronti se mi hai seguito fin qui, giusto?

Come effettuare la verifica

E’ molto semplice: basta aprire il browser e visitare il sito di un hosting qualsiasi.

A questo punto, ti basterà cercare sul sito dell’hosting “Nome a dominio” o voci simili, o anche selezionare direttamente un piano hosting. Ora ti verrà chiesto di verificare la disponibilità del nome che vorresti dare al tuo sito. Incrocia le dita!

Le estensioni o gTLD

La scelta finale riguarda l’estensione che darai al tuo nome: .it, .com, .net, .biz ecc…

Tranne qualche eccezione, come .org, .gov, .edu e poche altre, l’estensione non è vincolante o obbligata: anche se non sei un’azienda, puoi decidere di acquistare un .com.

Allo stato attuale, le estensioni sono davvero tantissime. I gTLD, che sta per generic Top Level Domain, si sono moltiplicate negli ultimi anni per venire incontro alle tante esigenze dei titolari di siti web.

Se da una parte sono un modo per differenziarti e magari indicare fin da subito il tuo settore di attività (pensa ad esempio al . shop o .agency), dall’altra rischiano, secondo me, di creare un po’ di confusione nel momento di scegliere il nome di un sito web.

Non solo, ma nel momento in cui tu volessi proteggere e tutelare il tuo brand, dovresti pensare di acquistare più di un nome a dominio con una o più diversa estensione.

Io, ad esempio, ho registrato il .it e il .com, che sono i principali, ma sto già accarezzando l’idea di comprarne altri. E non ne sono molto contenta, vista la mole di estensioni interessanti che mi aspetterebbero (e che, di conseguenza, dovrei rinnovare ogni anno).

Il mio consiglio? Se sei indecisa/o sull’estensione, parti da quella più comune, per cominciare. Un .it o un .com vanno bene. E magari il prossimo anno o nei prossimi mesi puoi decidere se acquistare o meno altre estensioni.

Ma ricorda: se hai 2 o più estensioni non significa che tu debba costruire altrettanti siti web! Sarebbe una follia, oltre ad essere controproducente. Dovrai invece indirizzarli verso il tuo sito web principale.

Conclusione

Scegliere il nome a dominio che avrà il tuo sito è un momento emozionante, lo so!

E’ il momento in cui prende forma il tuo progetto web. Che tu sia una/un imprenditrice/imprenditore o un aspirante blogger, cambia poco in termini emotivi!

Prima di salutarti, intanto ti faccio un grande in bocca al lupo (per me, la risposta giusta è sempre lunga vita al lupo)! Fammi sapere però com’è andata nei commenti!

Posted in Siti Web e Webdesign and tagged , .

Scrivi la tua opinione sull'articolo!

avatar