7 Errori del tuo sito web che devi eliminare subito

La bella notizia è che la tua presenza online parla di te e del tuo business, quella brutta è che lo stesso si può dire degli errori del tuo sito web.

I 7 errori più del tuo sito web che puoi eliminare subito

Il tuo sito e il tuo blog devono dare l’impressione che meriti e devono trasmettere in modo efficace il valore del tuo lavoro.

Se è vero che “incontri” il tuo pubblico dietro ad uno schermo, è anche vero che la prima impressione che offri sarà quella decisiva e la partita si gioca già nei primi secondi.

No, non sto esagerando: gli utenti che atterrano sul tuo sito di solito elaborano nella loro mente un’idea di te e della tua attività nei primi secondi di visualizzazione.

Per questo è importante curare il tuo sito web, aggiornarlo, migliorare nel tempo tutte quelle funzionalità che agevolano la navigazione. E rendono semplice e immediato raggiungere le informazioni importanti.

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Sbagliare è umano e, soprattutto, può aiutarti. Gli errori ti permettono di imparare e arricchirti, migliorare e crescere a patto che tu li riconosca e che aggiusti il tiro di conseguenza.

Vediamo allora i 7 errori più comuni di un sito web e come puoi eliminarli subito!

1. Contenuti testuali inadeguati

Avrai sentito sicuramente dire che un’immagine vale più di mille parole.

E’ verissimo, ma allo stesso tempo testi, didascalie, descrizioni e intestazioni sono un elemento altrettanto importante e persuasivo.

Un errore che devi eliminare dal tuo sito web riguarda i contenuti testuali e il copy del sito. Refusi ortografici o testo non editato danno un'impressione di trascuratezza al tuo sito web e al tuo business.

Ecco perché devi curare i testi e il modo in cui li presenti ai tuoi visitatori.

Una cosa che devi subito evitare come la peste (e che purtroppo continuo a vedere ancora troppo spesso) sono gli errori di ortografia e sintassi. Questo tipo di errori, magari disseminati in più sezioni e in più parti del tuo sito web, non fanno che dare un’impressione trascurata di te e del tuo business.

Certo, qualche errore può sfuggire. Ma non può rimanere lì per mesi e mesi senza che tu te ne accorga e lo corregga. Senza contare che l’aiuto del correttore automatico non lascia tanto spazio a questo tipo di refusi.

Se temi di non essere in grado, da sola/o, di renderti conto di qualche errore di battitura qua e là, fai appello ad un supporto esterno: collaboratori, parenti, amici, fidanzati, mariti…Se nessuno si offre volontario, contatta un professionista e un copywriter esperto.

Font troppo piccoli e poco leggibili

Un retaggio del passato da eliminare sono i font troppo piccoli e che non facilitano la lettura.

Agli inizi del web, quando io ho iniziato questo bellissimo lavoro, erano un segno di design minimal ed eleganza (non ricordo neppure bene il motivo). Ora sono l’esatto opposto, soprattutto se pensi che la maggior parte dei tuoi utenti si collega da mobile e l’ultima cosa di cui ha voglia è accecarsi sul tuo sito web.

Anche la scelta di font calligrafici per il corpo del testo è un altro errore che rende ostica e difficoltosa la lettura e si conclude, purtroppo, con l’abbandono del tuo sito web.

I font calligrafici vanno bene se usati con parsimonia.

Per capire meglio come utilizzare i font, ti rimando a questo interessante articolo: Come utilizzare i Font

Blocchi di testo non formattato correttamente

Un altro grande problema di molti siti web è il classico muro di testo.

Se hai tante cose da dire, presentale in modo appropriato e cercando di mettere in evidenza le parti più importanti e le parole chiave. Se non lo fai, difficilmente i tuoi utenti si spingeranno oltre le prime righe, a prescindere dal contenuto.

Un blocco di testo non editato stanca la vista e la lettura.

Gli strumenti a tua disposizione sono tantissimi: dalle intestazioni H2, H3 e così via ai grassetti e ai corsivi.

Anche la combinazione di colori giusta per le intestazione e le parti più rilevanti può aiutare a comunicare con più chiarezza.

Ricorda anche di aggiungere spazi tra i paragrafi e di non eccedere con la lunghezza delle frasi (non stai scrivendo un poema, giusto?).

2. Animazioni in Flash e assenza del menu di navigazione

Le antiche intro in Flash hanno ormai fatto epoca.

Google Chrome ha da poco annunciato che il Flash Player sarà disattivato in via definitiva proprio a partire dal 2020.

Insomma, non ci sono più scuse: le animazioni fatte con Flash fanno parte del passato, rallentano il tuo sito web e non le vuole più nessuno. Sinceramente non credo ne sentiremo più la mancanza.

Potevano suscitare meraviglia e un effetto “Wow” 14 anni fa, ma ora non hanno più senso.

Un altro errore che purtroppo noto ancora è la grande immagine nell’homepage senza alcun menu di navigazione, con un grande pulsante centrale “Entra”.

A qualcuno potrà sembrare un impatto suggestivo ma di fatto non lo è, né per te né per il tuo pubblico.

Sarà più difficile posizionare bene il tuo sito web sui motori di ricerca e allo stesso tempo non darai subito la possibilità di accedere alle informazioni utili per i visitatori.

3.Gli errori 404 sul tuo sito web

Gli errori 404 sul tuo sito web sono una brutta storia.

Uno degli errori da non fare sul tuo sito web è l'errore 404, ossia pagina non trovata. Puoi utilizzare un plugin per evitare di incorrere in questo tipo di errore

Quando un utente clicca su uno dei tuoi link e tutto ciò che ottiene è un 404, cioè una pagina non trovata e non più esistente, l’esperienza generale del tuo sito web vacilla.

Gli errori di questo tipo sono come una porta chiusa in faccia a chi ti chiede informazioni e approfondimenti. E purtroppo anche Google ne tiene conto.

Ti conviene quindi fare attenzione e operare in 2 modi:

  • verificare subito eventuali errori 404 sul tuo sito web. Se hai un sito di grandi dimensioni sarà un lavorone non da poco e farlo manualmente è una fatica che puoi risparmiarti ricorrendo a diversi tool online. Se hai installato WordPress puoi installare un plugin dedicato come Broken Link Checker.
  • Utilizzare un redirect 301 per evitare che gli utenti che cercano una pagina specifica arrivino comunque ad un contenuto correlato. Quindi se la pagina web non esiste più, verrano indirizzati ad un’altra pagina affine. Anche in questo caso puoi ricorrere ad un plugin per WordPress.

4. Piattaforme free che ospitano il tuo sito web

Come ho già evidenziato in altri articoli, utilizzare una piattaforma di terze parti che ti offre gratuitamente uno spazio per il tuo sito web non è una scelta fantastica. Può andar bene per un sito amatoriale, per un blog in cui parli dei tuoi hobby della domenica ma non per il tuo business.

Intanto ti offrono, di solito, un dominio di terzo livello, che non è il massimo della professionalità.

Quindi avrai un indirizzo che riporta la piattaforma ospitante e molto probabilmente sarà lungo e poco adatto ad essere diffuso online e offline. Pensa all’effetto che potrebbe fare se stampato sui tuoi bigliettini da visita, ad esempio. L’impressione che stai dando non è professionale.

Se credi nel tuo business devi investire nel tuo sito web.

A proposito, dai un’occhiata anche a Come scegliere il nome del tuo sito web

Se pensi di poter usufruire di questi servizi free almeno all’inizio, ti sbagli. In un secondo momento, quando sarai finalmente pronta/o a costruire il sito di tua proprietà, le cose potrebbero complicarsi perché dovrai modificare il tuo indirizzo web ovunque tu l’abbia già specificato e forse stampato. Per non parlare di eventuali disagi anche lato tecnico.

Indirizzi mail non professionali

In molti casi, il problema degli indirizzi mail non professionali è collegato alle piattaforme free di cui abbiamo appena parlato.

Fornire ai tuoi clienti una mail di Yahoo, Hotmail, Libero e così via è poco convincente in termini professionali, soprattutto se è la mail principale.

Puoi conservare tutte le mail che vuoi, ma quella che utilizzi per lavoro deve avere il nome del tuo business e del tuo sito. Perché apparirà, appunto, sia online che offline.

5. Contenuti datati sul tuo sito web

Aggiornare il tuo sito web è un’operazione a cui devi dare il giusto peso e una certa attenzione.

Abbandonare il tuo sito e il tuo blog per mesi se non addirittura anni non darà solo scarsissimi risultati, ma potrebbe rivelarsi un boomerang.

Pensa all’utente che vuole leggere delle informazioni per lui interessanti e si ritrova di fronte contenuti non più attuali o con la data dell’altro anno.

Probabilmente il primo pensiero sarà che la tua azienda non è più in attività o che comunque non sia facile raggiungerti online.

Potrebbe quindi pensarci su due volte prima di contattarti o, più semplicemente, rivolgersi altrove.

Lo stesso discorso vale anche per foto e immagini che non rappresentano più la tua azienda e ciò che offri.

Guarda anche: Inserire immagini in evidenza su WordPress

6. Troppe finestre pop-up e banner pubblicitari

Tutti abbiamo bisogno dell’attenzione dei nostri visitatori, soprattutto quando sappiamo che sono così tanti gli stimoli e sempre più difficile ottenerla.

Allo stesso tempo bombardare l’utente che arriva sul nostro sito con diverse finestre pop-up che richiedono l’iscrizione alla newsletter, l’iscrizione all’ultimo webinar, il like alla pagina Facebook e così via può diventare un incubo.

Troppe finestre e pop-up sul tuo sito sono un errore perché diventano elementi di disturbo per i tuoi utenti che lo navigano.

Invece di convincerlo a restare lo stiamo assalendo con mille richieste che lo spingeranno ad abbandonare il sito.

Cerca di utilizzare un numero limitato di pop-up e che siano più che altro un reminder al momento giusto piuttosto che un assillo.

Puoi presentare l’iscrizione alla tua newsletter quando l’utente sta per chiudere la navigazione, quando cioè si è già fatto un’idea della tua offerta e potrebbe quindi forse fargli piacere restare in contatto.

7. I contatori di visite

Anche i classici contatori di visite sono un retaggio del passato.

So che a molti titolari di siti web piacciono ancora, perché forse credono di attirare l’attenzione con il numero di visualizzazioni. In realtà non hanno nulla di attraente e possono essere anche controproducenti.

E, molto spesso, non sono neppure affidabili, perché conteggiano in modo indiscriminato qualsiasi sessione e qualsiasi utente.

Se vuoi delle statistiche reali e concrete hai un valido strumento gratuito: Google Analytics, che ti offre davvero tante funzionalità e molta accuratezza nei dati e nelle analisi.

Hai scoperto uno di questi errori sul tuo sito web?

Se stai commettendo uno di questi 7 errori sul tuo sito web, ora sai dove sbagli e cosa devi fare.

Non sempre però basta correggere un errore per ottenere i risultati desiderati dal tuo sito web.

E’ sempre più complesso, al giorno d’oggi, riuscire a creare un percorso valido online in cui indirizzare gli utenti e trasformarli così in nuovi contatti e nuovi clienti.

A proposito…Se hai bisogno di aiuto io ci sono!

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